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Un momento della partita

Un momento della partita

Sport, integrazione e multicultura: è Salerno la capitale, ecco perchè

Vero successo, per il calcio d'inizio di "Sport e integrazione al di là di ogni confine", torneo di calcetto che, dal 20 al al 31 luglio, ha il merito di rendere la struttura sportiva del Centro Sociale di via Vestuti luogo ideale di multiculturalità

Vero successo, per il calcio d'inizio di "Sport e integrazione al di là di ogni confine", torneo di calcetto che, dal 20 al al 31 luglio, ha il merito di rendere la struttura sportiva del Centro Sociale di via Vestuti luogo ideale di integrazione e multiculturalità. Ideata da Luigi Caliulo e da suo padre Rosario, Direttore del Settore Socio Formativo del Comune di Salerno, la manifestazione unisce, nel segno di valori sani come lo sport, giovani e meno giovani salernitani con i minori stranieri non accompagnati, ospiti delle strutture di accoglienza cittadine. Il Sindaco ff Vincenzo Napoli ha lanciato simbolicamente il calcio d'inizio delle partite, nella prima giornata che ha entusiasmato l'Assessore alle Politiche Sociali, Nino Savastano, e che è stata resa possibile anche grazie a Salerno Solidale che ha messo a disposizione i campi per il gioco.

Due, i gironi del torneo che si conclude con la finalissima del 31 luglio. Magico il clima, in via Vestuti, dove giovani provenienti da Paesi diversi, con i loro vissuti belli e meno belli alle spalle, si sfidano amichevolmente consentendo allo sport di rappresentare un anello di congiunzione ed uno spunto di amicizia, al di là di ogni differenza. Il tutto nasce da un esperimento messo in campo dal Direttore Caliulo e dalla sua famiglia: da una cena etnica tra amici, spuntò la brillante idea di promuovere, attraverso lo sport,  un virtuoso percorso di integrazione. Così, a Pontecagnano, si sfidarono in una amichevole una squadra di giovani salernitani e quella composta da Tidjane, Lamin, Ebrima, Tapha, Dembo e Ibrahima, alias i giovanissimi migranti rifiugiati ospitati presso le strutture di accoglienza salernitane. Al risultato di 10-5 per la squadra "ospite", dunque, seguì la promessa di realizzare un torneo: talentuosi e scattanti, i ragazzi stranieri, in men che non si dica, hanno ricevuto, in tal modo, una nuova opportunità di divertimento e crescita. Ancora una volta, insomma, il Comune di Salerno, assegnatario, tra l'altro, di "Strutture di Missione per l'Accoglienza dei Minori Stranieri non accompagnati" bandito dal Ministero dell'Interno, si conferma città dell'accoglienza. Una soddisfazione sociale ed umana, quindi, per la comunità tutta.

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