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Un momento del convegno

Un momento del convegno

Fiducia e nuove risorse per il Terzo Settore: Salerno leader per le organizzazioni sociali

Si è tenuta oggi, presso la Sala del Gonfalone del Palazzo di Città, con l'intervento del sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, la prima tappa del roadshow

Si è tenuta oggi, presso la Sala del Gonfalone del Palazzo di Città, con l’intervento del sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, la prima tappa del roadshow che, nei prossimi mesi, porterà su tutto il territorio nazionale il manifesto “Fiducia e nuove risorse per la crescita del Terzo Settore”. Il “Manifesto” è un documento condiviso che afferma la comunione di intenti tra la finanza specializzata nel non profit e i principali stakeholder del mondo del Terzo Settore: finanza erogativa, reti della cooperazione, volontariato. Il Roadshow si concluderà a Roma, il 4 dicembre 2014, a un anno esatto dalla firma. Saranno allora disponibili tutte le indicazioni emerse dai dieci incontri territoriali nelle varie regioni italiane. La tappa di Salerno ha costituito il primo incontro tra i firmatari del Manifesto (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, Assifero, Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariparo, Fondazione con il Sud, Forum del Terzo Settore, Alleanza Cooperative Italiane e Banca Prossima) che mira a fare incontrare le diverse componenti del territorio, individuare le opportunità. Sotto la guida di Flaviano Zandonai, ricercatore Euricse e uno dei maggiori esperti di economia sociale, l’incontro di oggi ha consentito di mettere a fuoco strategie e strumenti per una nuova stagione di sviluppo del Terzo Settore per il Paese e i Territori. Secondo l’ultimo censimento Istat, a livello nazionale le unità del non profit italiano sono pari a 301.000 e sono cresciute in dieci anni del 28%, con un aumento degli addetti pari al 39,4%; vi operano quasi 5 milioni di volontari e un milione tra lavoratori e soci.

Nel territorio campano sono presenti 14.472 unità non profit che coinvolgono poco meno di 160mila volontari e 19mila addetti retribuiti. La provincia di Salerno si conferma il territorio leader per diffusione di organizzazioni sociali: vi operano infatti 3.700 organizzazioni, 28 ogni 1.000 abitanti, contro un rapporto di sole 2 ogni 1.000 a livello regionale. "Il terzo settore - ha detto il Sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca – è un decisivo campo di attività e di tenuta sociale. Registriamo forme di imbarbarimento della società e nuove povertà, anche in settori del ceto medio. Da questo punto di vista, la presenza diffusa di imprese sociali ha consentito all'Italia di reggere in un periodo di crisi drammatica. Il problema è riuscire a garantire da una parte la qualità dei servizi e delle prestazioni e dall'altra i pagamenti, perché a volte si aspetta un anno per pagare le prestazioni e questo non è tollerabile. Purtroppo, tra tagli nazionali e Patto di Stabilità, i Comuni sono stati paralizzati. Il sistema bancario può dare una mano decisiva da questo punto di vista: alcune forme di aiuto e di credito alle imprese sociali sono estremamente interessanti. La collaborazione virtuosa tra sistema bancario e Terzo Settore rappresenta, dunque, una preziosa opportunità specialmente in una fase di gravissima crisi economica e sociale. Con questo progetto, sostenuto dal Comune di Salerno, è infatti possibile ottenere diversi importanti risultati: fornire servizi essenziali di civiltà, utilizzare strutture altrimenti a rischio degrado, valorizzare le potenzialità del Terzo Settore al servizio della persona e della comunità; favorire la mobilitazione delle risorse”.

“La nostra Fondazione - incalza il presidente della Fondazione Con il Sud, Carlo Borgomeo - ha sottoscritto con grande convinzione il Manifesto Fiducia e nuove risorse per la crescita del Terzo Settore. La prima tappa del roadshow si tiene al Sud e questo costituisce un segnale non irrilevante. E’ proprio al Sud infatti che si manifestano con maggiore evidenza le contraddizioni di un paradigma che vede lo sviluppo del Terzo Settore e la sua capacità di determinare eguaglianza e coesione sociale come conseguenza della crescita economica". “Da oggi il Manifesto - ha concluso Marco Morganti, amministratore delegato di Banca Prossima - attraversa il Paese in dieci tappe. Alla fine del nostro roadshow disporremo di proposte significative e condivise da presentare alle Istituzioni. Il nostro cammino prende avvio in un luogo e in un momento importanti per il Paese: l’Economia sociale e il suo grande interprete, il non profit, sono finalmente entrati nell’agenda politica, trovando dignità di parola e prospettive concrete per il futuro”.

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