rotate-mobile
Venerdì, 27 Maggio 2022
Cronaca

Droga al porto di Salerno, sette condanne ma cade l'accusa di traffico di stupefacenti

L’inchiesta era partita nel marzo 2018 dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e poi la Guardia di Finanza - e in particolare il Gico - che risalì ad un gruppo che operava nelle provincie di Napoli e Salerno

Droga al porto di Salerno, cade l'accusa di traffico di stupefacenti. Il gup ha condannato 7 persone coinvolte in una maxi inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza, partita dal progetto di far entrare una tonnellata di cocaina nell'area portuale. L'affare, gestito da trafficanti colombiani, fallì con la spedizione che per due volte fu interrotta. LE condanne riguardano un unico episodio, risalente al 29 dicembre 2018, legato all'acquisto di due chili di cocaina per un corrispettivo di circa 69mila euro

Le condanne

Le condanne sono state per tutti di 6 anni e 2 mesi, mentre una seconda a 6 anni e 8 mesi di reclusione. Nel collegio difensivo gli avvocati Michele Avino, Bonaventura Carrara, Antonio De Martino e Annalisa Califano. Tra gli imputati intermediari, istigatori e persone impegnate nel recupero della sostanza stupefacente. Trentuno le persone coinvolte nel blitz iniziale, poi diverse posizioni sono finite in abbreviato. L’inchiesta era partita nel marzo 2018 dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e poi la Guardia di Finanza - e in particolare il Gico - che risalì ad un gruppo che operava nelle provincie di Napoli e Salerno. Grazie a varie intercettazioni fu individuato un sistema di approvvigionamento di droga dalla Colombia. Tra questi uno dei capi impegnato a intrattenere rapporti con i fornitori: uno di questi, sposato con una colombiana e il ciu cognato risultava essere il referente in Sud America per i trasferimenti, insieme a faccendieri e vari associati, dediti alla ricerca di contatti all’interno del porto di Salerno o comunque in grado di pianificare le modalità per consentire l’uscita della droga dagli spazi doganali. Il gruppo fu contattato dai narcos colombiani per il recupero di un carico di 32 chili di cocaina, occultati all’interno di un container frigo proveniente dalla Colombia e destinato al porto di Vado Ligure in provincia di Savona (operazione non riuscita). Ci fu poi un tentativo di importazione di 1,5 chilo di cocaina dal Sud America da recuperare sul territorio spagnolo: il trasportatore individuato per il viaggio Madrid - Salerno, però, disattese l’accordo raggiunto con il gruppo criminale il giorno precedente alla partenza. La gang si occupò del recupero di un carico di 157 chili di cocaina, proveniente da narcotrafficanti sud americani, destinato al porto di Salerno e da qui ad un gruppo criminale di Torre Annunziata. Ma il carico fu sequestrato dalla polizia canadese. Il gruppo di napoletani e salernitani aveva avviato due trattative per l’importazione, sempre dal Sud America, una da una tonnellata e un’altra da 200 chili di coca. Ricostruita anche la cessione di due chili della stessa sostanza stupefacente, su impulso di due intermediari, ad uno gruppo salentino, dietro pagamento di 69.000 euro.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Droga al porto di Salerno, sette condanne ma cade l'accusa di traffico di stupefacenti

SalernoToday è in caricamento