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Domenica, 26 Maggio 2024
Cronaca

Traffico di eroina a Salerno: la Procura chiede 15 anni di carcere

Tre le persone coinvolte nell'inchiesta ribattezzata "Swahili", nel febbraio 2016, grazie ai carabinieri che sgominarono un gruppo di Ogliara pronto ad organizzarsi - attraverso contatti con i pusher africani - per gestire un traffico di droga

Finirono in carcere nell'inchiesta ribattezzata "Swahili", nel febbraio 2016, grazie ai carabinieri che sgominarono un gruppo di Ogliara pronto ad organizzarsi - attraverso contatti con i pusher africani - per gestire un traffico di eroina a Salerno. Il pubblico ministero, nell'udienza di ieri, ha chiesto 9 anni di carcere per Roberto Esposito - in carcere per l'agguato di Fratte dove morirono Antonio Procida e Angelo Rinaldi - 6 anni e 6 mesi per Mario Viviani, ritenuti a capo del gruppo interessato all'affare dello stupefacente. Per Cataldo Esposito è stata chiesta invece sentenza di assoluzione. L'udienza è stata rinviata al prossimo 24 ottobre, con il verdetto del collegio giudicante 

Le accuse per gli imputati sono di aver messo in piedi un sodalizio criminale che avrebbe dovuto reinvestire gli introiti derivanti dall'illecito traffico di stupefacenti, in attività commerciali lecite attraverso il ruolo dei familiari di Esposito che, fuori dal carcere, avrebbero potuto poi "ripulire" il denaro sporco. Decine i viaggi ricostruiti dalla Procura di Salerno finalizzati all'approvvigionamento che partiva da Salerno e arrivava fino a Varcature di Giugliano. Luogo, in cui, attraverso il supporto dei pusher della Tanzania, era permesso ai vertici del gruppo di effettuare carichi di droga pronti a essere smerciati nelle piazze salernitane. In questo caso, Esposito e Viviani avrebbero svolto il ruolo di corrieri, insieme ad altri complici. L'eroina era destinata agli acquirenti del centro storico, mentre la cocaina che dilagava nella zona collinare di Matierno

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