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Pratiche per i passaporti falsate a scapito di altre: ex dipendente Questura condannato

Diventa definitiva la condanna per un ex dipendente della Questura, giudicato per peculato e falso dopo il vaglio della Cassazione

Usava le marche da bollo di altri fascicoli per accorciare i tempi di rilascio dei passaporti segnalati dai due complici, superando così l'ordine cronologico. Diventa definitiva la condanna per un ex dipendente della Questura, giudicato per peculato e falso dopo il vaglio della Cassazione

La storia

Secondo le accuse, l'imputato, insieme ad altri due soggetti, un ispettore di polizia e un funzionario, si organizzarono per agevolare l'iter di alcune pratiche di rilascio segnalate dal poliziotto. Nelle sentenze, l'uomo "era pratico nello scollare le marche da bollo cartaceo da altri procedimenti chiusi per integrare quelli di suoi interesse e dei correi per integrare l'importo stabilito dalla normativa per il rilascio del documento di espatrio". I fatti risalgono ad almeno 15 anni fa. Le accuse sono infatti comprese in un periodo tra 2005 e 2007. Venti gli episodi contestati all'epoca. Ad aiutarlo ci sarebbe stato un dipendente comunale che veicolava le domande e che a sua volta, dichiarò il falso attestando che le firme dei richiedenti venissero ammesse in sua presenza. 

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