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Cronaca

Fonderie Pisano, il comitato scrive al Noe: "Sono tornate le emissioni"

Non è stata digerita dai cittadini la riapertura delle Fonderie Pisano. In molti, infatti, hanno lamentato che, dal momento della riapertura, sono tornati gli odori nauseabondi nella zona a ridosso delle fonderie

Non è stata digerita dai cittadini la riapertura delle Fonderie Pisano. In molti, infatti, hanno lamentato che, dal momento della riapertura, sono tornati gli odori nauseabondi nella zona a ridosso delle fonderie. La riapertura è vincolata a nuovi accertamenti che l'Arpac dovrebbe effettuare all'inizio della settimana prossima. Il Comitato Salute e Vita ha inviato, quindi, una lettera alle autorità competenti per segnalare le nuove emissioni moleste che partono dalle Fonderie Pisano: "E’ necessario premettere che durante i 30 giorni che sono seguiti all’ordinanza di diffida e conseguente sospensione dello stabilimento, si è registrato un sensibile miglioramento della qualità della vita. I residenti delle zone limitrofe alla fonderia ci hanno descritto un cambiamento radicale delle abitudini quotidiane. E’ stato possibile aprire le finestre in qualsiasi momento della giornata, respirare aria pulita e godere quindi del piacevole clima primaverile, lasciare il bucato steso ad asciugare senza ritrovarlo sporco di depositi neri a volte di natura oleosa. Lo stesso dicasi per gli spazi aperti delle case: su terrazzi, davanzali e cortili non si sono ritrovati residui di polveri metalliche o sostanze oleose".

"Purtroppo - spiegano dal Comitato - non appena le attività della Fonderia sono riprese sono ricominciate numerose le segnalazioni dei cittadini che lamentano quotidianamente dei soliti miasmi e della comparsa su finestre e balconi di polveri e residui della solita natura. Si precisa che le emissioni della fonderia sono chiaramente distinguibili dall’odore di smog causato per esempio dal traffico cittadino. Si tratta di un odore acre e penetrante, ferroso che a lungo andare colpisce la gola provocando bruciore. E' evidente pertanto, che le emissioni moleste, provengano dalla Fonderia e continuano a costituire un persistente ed irrisolto problema per i cittadini i quali, si trovano a dover respirare odori nauseanti che non soltanto incidono negativamente sulle normali attività quotidiane, ma rappresentano un chiaro ed attuale pericolo per la salute, come rilevabile dai rilevamenti effettuati dall’Arpac. Allo scopo d’informare tempestivamente le autorità, nella mattinata di oggi, giovedì 23 giugno 2016, alcuni cittadini si sono recati presso il Comando dei Carabinieri Nucleo Operativo Ecologico di Salerno, allo scopo di rilasciare delle testimonianze spontanee dei fatti su esposti. S’invitano tutti coloro i quali subiscono gli effetti delle emissioni provenienti dalla Fonderia di allertare tempestivamente le autorità, o anche mettersi in contatto con il Comitato" concludono.

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