Cronaca

Appalti pubblici ottenuti grazie a soldi e false certificazioni: in 28 vanno a processo

Sullo sfondo, l'indagine sugli Organismi di Attestazione autorizzati a certificare capacità economica e tecnica di un'impresa per appalti pubblici di importo maggiore a 150.000 euro.

Giro di certificazione false, rilasciate dietro pagamento di denaro per consentire ad alcune imprese di partecipare a gare di appalto pubbliche. Sono in 28 a finire a processo, dopo il rinvio a giudizio del gup del tribunale di Salerno

L'inchiesta

Sullo sfondo, l'indagine sugli Organismi di Attestazione autorizzati a certificare capacità economica e tecnica di un'impresa per appalti pubblici di importo maggiore a 150.000 euro. L'accusa per molti è di associazione a delinquere. Alla base delle accuse, la violazione di norme poste alla abse delle società organismo di attestazione, ma anche cessioni di falsi rami d'azienda. Sotto accusa ci sono, tra gli imputati, anche otto titolari di società srl. I promotori individuati avrebbero creato una organizzazione con una precisa divisione di compiti e responsabilità, per eseguire fittizie operazioni di cessione di rami d'azienda che rappresentavano il presupposto per il rilascio Soa: in cambio sarebbero state versate somme di denaro che venivano giustificate come corrispettivo di attività d'impresa. In realtà, i pagamenti erano il prezzo della corruzione per il compimento diatti contrari ai doveri d'ufficio, relativamente ad alcune società. Coinvolto anche un dipendente del Genio Civile di Salerno, con le pratiche delle cessioni finite nel mirino della Procura di Salerno, con fatti che risalgono al 2013, con alcune accuse già finite in prescrizione

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