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Salerno Mobilità: botta e risposta tra amministrazione e sindacati

Massimiliano Giordano, amministratore unico di Salerno Mobilità, replica alle motivazioni dello sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali per la sera del 25 luglio. Pronta la risposta dei sindacati

Arriva pronta la replica di Massimiliano Giordano, amministratore unico di Salerno Mobilità, in merito alle motivazioni dello sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali per la sera del 25 luglio. "Appare opportuno informare correttamente i cittadini dei motivi che sono alla base della vertenza in corso tra la Salerno Mobilità Spa e le OOSS - esordisce Giordano - Il Comune di Salerno e le sue società partecipate stanno attuando ormai da diversi anni linee di gestione tese al massimo contenimento della spesa pubblica e tra queste, come voce principale, delle spese di personale. In attuazione dei principii della Spending review, poiché i bilanci delle società partecipate fanno parte del consolidato del gruppo Comune di Salerno, l’Ente adotta, come previsto dalla normativa, atti di indirizzo cui le società devono uniformarsi, per il raggiungimento degli obiettivi di contenimento della spesa".

"In aderenza all’atto di indirizzo del 18.06.13 - continua Giordano - la Salerno Mobilità SpA non ha erogato gli aumenti economici previsti dai rinnovi del CCNL Autorimesse decorrente dal 01.01.2013, né ha proceduto ad alcuna ulteriore trattativa di II livello comportante un aumento di spesa del personale. Ciò ha permesso il massimo contenimento delle spese, non essendo possibile diminuire il trattamento economico già acquisito dal personale, ma solo incidere sugli aumenti. Da ultimo, con atto di indirizzo del 30.06.14, preso atto della variegata tipologia organizzativa presente nelle varie società partecipate, il Comune ha richiesto di far sì che la spesa di personale sia contenuta nei limiti del costo annuale complessivo minimo sostenuto nel periodo 2010/2013 che, in nessun caso, potrà essere superato, lasciando ad ogni società la scelte se intervenire sulla corresponsione dei corrispettivi relativi ai CCNL ovvero su quelli della contrattazione di II livello. Per la Salerno Mobilità SpA - incalza - vista la situazione specifica aziendale, si è ritenuto attuare tale obiettivo mantenendo il blocco economico del CCNL di riferimento già in vigore (così come avviene per il personale delle PA dal 2009), parallelamente all’erogazione inalterata degli emolumenti della contrattazione decentrata in essere, in modo da incidere in modo identico su tutti i lavoratori, evitando che venissero penalizzati solo alcuni di essi".

"In sintesi - continua l'Amministratore di Salerno Mobilità - anche i dipendenti devono partecipare ai sacrifici che tutti i dipendenti della PA e degli enti locali stanno facendo per rimettere a posto i conti del Paese. Il contenimento delle spese di personale riguarda tutti e non possono esservi privilegi o esenzioni per alcuno. Perciò dispiace che all’interno della società stia prevalendo la parte più faziosa e polemica, che ha dimenticato il valore straordinario della stabilizzazione del posto di lavoro che si è avuta alla fine degli anni ‘90. Quando, approfittando dell’elastica normativa allora in vigore e senza alcun concorso, le maestranze sono passate dalle vecchie ed instabili cooperative ad una solida società pubblica. Meraviglia che non ci si renda conto del fatto che oggi intere generazioni non avranno, seppure con un bagaglio di formazione e specializzazione superiore, l’opportunità di un posto di lavoro stabile e di uno stipendio come quello che loro percepiscono. A fronte di questo, in una situazione generale di forte crisi economica e di elevate percentuali di disoccupazione, il sacrificio contro il quale le OOSS si scagliano e per le quali proclamano lo sciopero è quello di attendere il primo gennaio del prossimo anno, per vedersi sbloccare gli aumenti contrattuali del CCNL. Un sacrificio che non appare enorme. Appare poi banale e assolutamente strumentale il riferimento al piano parcheggi, all’assunzione del dirigente, all’assenza dei parcometri, atteso che le ooss hanno condiviso negli ultimi anni tutte le scelte aziendali, dalla riorganizzazione del personale tesa a rimediare alle carenze organizzative interne evidenziate nel modello organizzativo ex L. 231/01 che ha portato al concorso per l’assunzione del dirigente, al bando per i parcometri (che sarà pubblicato a settembre), al piano parcheggi, attese le note vicende del parcheggio di Piazza della Libertà. Pieno rispetto del diritto di scioperare, quindi - conclude Giordano - ma chiarendo che né questa né altre manifestazioni di protesta, né soprattutto gl attacchi strumentali, ci porteranno a violare le norme in essere e gli obiettivi di efficientamento che sono stati prefissi".

Arriva pronta, però, la controreplica di Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Cisal Terziario: "Le dichiarazioni dell’Amministratore Unico di Salerno Mobilità sullo sciopero di sabato 25 Luglio, non sono corrette ne dal punto di visto tecnico ne da quello etico/politico. E’ necessario ribadire ancora una volta che gli atti di indirizzo del Comune sul contenimento delle spese delle partecipate non sono perentori e lasciano importanti margini di autonomia aziendali. Infatti, basti pensare che in altre Società controllate dallo stesso Comune di Salerno, senza violare alcuna legge in vigore, sono stati riconosciuti gli aumenti contrattuali lasciando, oltretutto, inalterata la contrattazione di secondo livello. E’, pertanto, del tutto evidente che il fatto di non aver voluto corrispondere gli emolumenti ai lavoratori non è altro che il frutto di una sbagliata scelta aziendale - incalzano i sindacati - Del resto, qualora fosse stata applicata rigidamente la spending review, l’azienda non avrebbe potuto assumere un dirigente o fare promozioni, mortificando così numerosi dipendenti che da anni, pur svolgendo mansioni superiori, non si vedono riconosciuti il parametro adeguato. L’Amministratore Unico, con le sue affermazioni, dà prova inoltre di non conoscere approfonditamente il percorso che ha portato al passaggio dalle Cooperative alla Salerno Mobilità, dove, si informi, non sono mancate rinunce e forti sacrifici da parte dei lavoratori. Rinunce e sacrifici stessi senza i quali, molto probabilmente, non sarebbe nata l’azienda e, conseguentemente, non ci sarebbe stata l’opportunità per essere nominato al vertice della stessa. Un posto, questo si, che parrebbe ben pagato ma difficilmente accessibile ai tanti giovani laureati disoccupati della nostra terra. Chi pensa di poter trattare il personale della Salerno Mobilità come figli di un Dio minore commette, a nostro giudizio, un grave errore. Ad ogni modo - concludono - anche alla luce della recente pronuncia della Consulta che ha dichiarato illegittimo il blocco degli stipendi, continuiamo ad auspicare in un ripensamento da parte dell’azienda atto a ricomporre la vertenza".

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