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Va in ospedale, poi torna a casa e muore: addio all'imprenditore Antonio Coppola

L'uomo, originario di San Marzano sul Sarno ma residente a Salerno, è il figlio della sindacalista Lucia Pagano. A stroncarlo sarebbe stato un aneurisma. Lascia la moglie e tre figli

Dolore e sconcerto tra Salerno e l’Agro nocerino sarnese per la scomparsa di Antonio Coppola, 51 anni, imprenditore pubblicitario. Figlio della nota sindacalista della Csa Fiadel Cisal Lucia Pagano, era originario di San Marzano sul Sarno ma viveva da diversi anni nel capoluogo.

Il dramma

La tragedia - riporta Il Mattino - si è consumata tra venerdì e sabato. Venerdì mattina, a causa di sintomi febbricitanti e di un rigonfiamento anomalo ad un piede, Coppola si era recato presso l’ospedale “Ruggi d’Aragona” per essere sottoposto ad un tampone con l’obiettivo di verificare l’eventuale contagio da Coronavirus. L’esito del test, però, è risultato negativo. Quindi, successivamente, è rientrato a casa. Soltanto che i dolori e il gonfiore al piede erano ancora persistenti.  E così, dopo aver avvisato i familiari, in tarda serata, ha telefonato al 118 per essere condotto nuovamente al Ruggi. Ma, purtroppo, durante il tragitto verso il nosocomio di via San Leonardo, poco dopo le 2 della notte, è deceduto. A provocare la morte sarebbe stato un aneurisma all’aorta addominale che però non sarebbe stato diagnosticato dagli operatori sanitari durante la visita in ospedale. La causa, comunque, è ancora da accertare. Coppola lascia la moglie e tre figli. Numerosi i messaggi di cordoglio che, in queste ore, stanno giungendo ai familiari anche attraverso i social.

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