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Il processo per il derby "farsa" Nocerina Salernitana partirà nel 2018

Questa mattina era prevista l'apertura del dibattimento, ma il collegio ha rinviato tutto per omesse notifiche. Sono imputati 23 tifosi rossoneri che rispondono di violenza privata nei confronti dei calciatori della loro squadra

Il processo per il derby "farsa" tra Salernitana e Nocerina comincerà il prossimo 8 gennaio 2018. Questa mattina era prevista l'udienza per l'apertura del dibattimento al tribunale di Salerno, ma diverse omesse notifiche hanno portato ad un nuovo rinvio. Sotto processo ci sono 23 tifosi ultras della Nocerina, accusati di violenza privata per quanto avrebbero commesso il 10 novembre 2013, nel piazzale del "Park Hotel" di Mercato San Severino. Le vittime, presunte, sono i calciatori rossoneri che si apprestavano a partire per lo stadio Arechi e giocare il match di campionato contro la Salernitana. La gara terminò dopo soli 20 minuti, a causa di una serie di «finti infortuni» che decretarono in automatico la vittoria a tavolino per la Salernitana. Quella circostanza, secondo il pm Elena Cosentino, era il frutto di minacce che un gruppo di tifosi avrebbe rivolto alla squadra, dopo aver saputo dal Prefetto che non avrebbero potuto assistere alla partita a Salerno, per questioni di ordine pubblico. E questo nonostante il possesso della tessera del tifoso ed un precedente via libera alla trasferta nel capoluogo. Il faccia a faccia con i tifosi avvenne all'esterno dell'hotel a San Severino, dove la Digos verbalizzò queste parole. Pronunciate, secondo l'accusa, dagli ultras: «Non dovete giocare, perché senza di noi non si gioca. Avete la possibilità di fare qualcosa di grande. Noi vi abbiamo detto la nostra, o si o no, niente quindici minuti, cinque minuti, non dovete giocare. Due sono le cose, mo vo’ dico mo’, ve venimm a piglià a tutt quant, a uno a vot, u’campionat è luong; c’è un popolo che vi aspetta». Il bus poi partito in direzione Arechi sarebbe stato preso anche a calci e pugni da alcuni tifosi. Durante la partita, in cielo fu notato anche un piccolo aeroplano, al quale era legato uno striscione che recitava: «Rispetto per Nocera Rispetto per gli Ultras». Il resto della storia è noto: la Nocerina fu squalificata dal campionato e in sede sportiva, condannata. Mentre i tifosi, compreso l'autore dello striscione che si vide in volo, furono colpiti da Daspo. Poi ci fu l'indagine penale, con una richiesta di arresti domiciliari per tutti e 23, respinta successivamente. Il processo partirà il prossimo gennaio, con l'audizione dei primi due testi della procura

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