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Cronaca

Omicidio di via San Leonardo a Salerno, chiesto processo per l'ex badante della vittima

Le accuse sono di rapina, omicidio e tentato omicidio, pluriaggravati

E' stata fissata per l'8 giugno l'udienza preliminare per G.B. , il 42enne badante accusato dell’omicidio di Maria Grazia Martino, la 91enne deceduta dopo nella sua abitazione di via San Leonardo il 9 luglio dello scorso anno, dopo un tentativo di furto finito nel sangue, da parte dell'uomo, e del tentato omicidio della sorella dell’anziana, la 87enne Adele Martino. 

La storia

Le accuse sono di rapina, omicidio e tentato omicidio, pluriaggravati. Dalle indagini, l'imputato - dopo essersi introdotto nell’abitazione di San Leonardo dove vivevano le due anziane, con una mazza di ferro - arma mai ritrovata - colpì Maria Grazia Martino. L'uomo conosceva l’appartamento di via San Leonardo: in passato aveva fatto da badante alle due anziane. «Conoscendo - contesta la procura - le abitudini delle due donne e l’ingente disponibilità di danaro custodita in casa», il 42enne avrebbe scavalcato un muretto laterale introducendosi nella corte interna ai piedi della casa. Lì afferrò una mazza di ferro di 30 centimetri e si introdusse in casa dalla porta d’ingresso «lasciata sempre socchiusa dalle due anziane». A quel punto afferrò la borsa di Adele Martino nella quale c’erano 3.400 euro in contanti. Poi «trovandosi dinanzi le due anziane signore, che per lo spavento iniziavano a urlare e a chiedere aiuto e si voltavano nel tentativo di fuggire», sferrò il colpo alla nuca a Maria Grazia. Mentre le due erano a terra, ferite gravemente, avrebbe preso a rovistare in casa cercando il danaro (pare che nell’abitazione ci fossero 380mila euro in contanti) prima di fuggire e far perdere le sue tracce. 

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