Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Gambizzazione in un agguato a Pastena, scena muta degli Stellato

Padre e figlio non rispondono al gip. La vittima ferita il 14 luglio 2020 di giorni, davanti ad un affollato bar

Hanno sceleto il silenzio Giuseppe e Domenico Stellato, padre e figlio accusati della gambizzazione di M.M. , avvenuta a luglio scorso nei pressi del bar Pacifico a Pastena. I due indagati hanno preferito non rispondere alle domande del gip. Nei prossimi giorni la difesa presenterà ricorso al Riesame

L'indagine

Stando alle accuse dell'Antimafia, Giuseppe Stellato - uscito dal carcere dopo 14 anni di detenzione - avrebbe mirato a ripristinare il proprio controllo nel mercato della droga (le indagini inseriscono anche l'aggressione nell'ambito di un avvertimento legato al controllo degli stupefacenti) e, dall'altro, il figlio Domenico, che avrebbe voluto dimostrare anch'egli la capacità di imporsi nella zona orientale di Salerno. Le stesse modalità dell'agguato - con la contestazione del metodo mafioso - dimostrerebbe quel senso di "intoccabile" che l'indagato sentiva nel suo territorio di riferimento. Spari in pieno giorno e senza viso coperto, a "inseguire a bordo di un motociclo in una tranquilla serata del mese di luglio ed attingere con colpi di arma da fuoco agli arti inferiori la vittima predestinata in un popolato quartiere della città di Salerno". Un comportamento ritenuto collegabile alle "logiche intimidatorie tipiche delle associazioni camorristiche". Così recipta il gip che ha firmato il carcere per padre e figlio. I carabinieri puntarono subito sulla figura di Stellato, che accortosi dell'arrivo delle forze dell'ordine, non si fece trovare in casa, fuggendo forse per far sparire un fucile mitragliatore. Alle 23.52 fu segnalata poi la presenza di un uomo in strada che imbracciava un fucile. L'uomo fu ripreso dalle telecamere di sorveglianza. Una volta rintracciato sul lungomare Colombo, Stellato si era disfatto dell'arma e tagliato la barba, che aveva al momento della gambizzazione. Poi ci fu il riconoscimento e la comparazione tra immagini. L'agguato si consumò alle 19,30 del 24 luglio. Sullo scooter erano in due. Gli inquirenti individuarono poi anche Domenico Stellato nella zona dell'agguato già qualche minuto prima, forse - secondo la Dda - perchè impegnato acercare la vittima. Dopo l'agguato sarebbe anche ripassato sulla scena del crimine. 

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