Rissa tra detenuti in carcere a Salerno, Procura manda a giudizio immediato 13 persone

Da quanto raccolto, si trattò di uno scontro tra detenuti napoletani e salernitani, originato il giorno prima da uno sgarro ritenuto grave, da punire con la violenza organizzata

C'è il rito immediato per dieci persone coinvolte nei violenti scontri consumati all’interno del carcere di Salerno-Fuorni nell’aprile 2019, con una guerriglia tra due fazioni contrapposte, una riferita ad un gruppo di reclusi del napoletano e un’altra facente capo all’area di Salerno e provincia. Le accuse, a vario titolo, sono di lesioni in concorso, resistenza, danneggiamento aggravato ed infine estorsione, per ottenere le chiavi mediante azioni violente dagli agenti di penitenziaria 

L'indagine

Le misure di custodia cautelare giunsero in due differenti ordinanze a distanza di 5 mesi dal giorno di commissione delle  violenze, con la Procura che chiuse poi il cerchio nei riguardi di 13 persone, ora ridotte a dieci con gli stralci eseguiti nell’iter precedente. A supporto delle indagini, le immagini delle videocamere di sorveglianza, le testimonianze degli agenti finiti nel mirino durante la sommossa e la verifica delle informazioni raccolte. Il blitz fu firmato dagli agenti della Polizia di Stato su disposizione dell’ordinanza del gip Giovanna Pacifico del Tribunale di Salerno accogliendo le richieste del pm Luigi Cannavale. Da quanto raccolto, si trattò di uno scontro tra detenuti napoletani e salernitani, originato il giorno prima da uno sgarro ritenuto grave, da punire con la violenza organizzata. Un detenuto parteneopeo fu aggredito da altri ospiti di Fuorni del secondo piano, sezione B, in larga parte salernitani. Poi vi fu la reazione, alla prima occasione utile, su un’azione coordinata. La rissa del giorno successivo fu la risposta dei detenuti napoletani, che eseguirono la ritorsione divenuta scontro aperto a rischio di degenerare in tutta la struttura di reclusione. La guerriglia coinvolse anche la direttrice Rita Romano, che rimediò una contusione. L’episodio si verificò all’interno della Prima sezione della casa circondariale, dove erano collocati i detenuti accusati di reati non gravi. Durante gli scontri, furono travolti alcuni della polizia penitenziaria, messi sotto pressione e aggrediti: la vicenda approderà al vaglio del processo con decreto di giudizio immediato disposto dal gip, sulla base di prove concordi ed evidenti a carico dei dieci imputati. 

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