Il "sistema corruttivo" del giudice Pagano: in 23 rischiano il processo

Tra chi rischia il processo ci sono imprenditori, factotum presunti del magistrato, professionisti, funzionari e magistrati. L’udienza dinanzi al gip è fissata per il prossimo 13 novembre

Un "sistema" in grado di influenzare magistrati, politici e funzionari pubblici. L’inchiesta sul giudice Mario Pagano arriva davanti al gip, con la richiesta di rinvio a giudizio a firma della procura di Napoli per 23 persone. La procura di Napoli ha chiesto il processo per il giudice Mario Pagano, ritenuto al centro di un «vasto sistema corruttivo» e per il fratello e attuale sindaco di Roccapiemonte, Carmine Pagano.

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L'inchiesta

Tra chi rischia il processo ci sono imprenditori, factotum presunti del magistrato, professionisti, funzionari e magistrati.  L’udienza dinanzi al gip è fissata per il prossimo 13 novembre. Nell’impianto accusatorio la procura partenopea racconta una storia di tangenti mascherate da elargizione ad una squadra di calcio, la Rocchese, assunzioni, interventi in prima persona e favori, come il regalo di un rolex, in cambio di sentenze pilotate. L’accusa maggiore è quella di associazione a delinquere, poi una lunga lista di reati "contro" la pubblica amministrazione, come corruzione in atti giudiziari, abuso d’ufficio, rivelazione di segreto d’ufficio, millantato credito, traffico di influenze illecite, accesso abusivo a sistema informatico e truffa per il conseguimento di finanziamenti pubblici. Al giudice, già sotto processo per diversi episodi di corruzione, viene contestato di essersi speso per cause legate ad imprenditori amici, facendosele assegnare, per poi garantire un esito favorevole. Che si trattasse di compensazioni di spese legali non dovute o di aiuti in qualche procedura di contenzioso. Ulteriori posizioni finite nell’inchiesta sono al momento rimaste in sospeso. Il 13 novembre prossimo, il giudice per l’indagine preliminare, Fabio Provvisier, valuterà le accuse della procura per poi decidere per chi fissare o meno l’inizio del dibattimento. 

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