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Sistema di spaccio nella zona orientale, indagini chiuse: in 45 rischiano il processo

L'accusa maggiore è quella di associazione finalizzata allo spaccio, con compiti e ruoli divisi tra promotori, organizzatori, corrieri e spacciatori. Il blitz risale allo scorso luglio

Un patto per gestire lo spaccio in città, da Sant'Eustachio fino al "Villaggio dei Puffi", passando per Pastena, Torrione, Mercaetello e Mariconda. La Procura di Salerno chiude le indagini su un sodalizio criminale. Quarantacinque gli indagati, grazie ad un blitz che lo scorso 16 luglio sgominò la banda dedita allo spaccio con l'operazione "Patriot". Venticinque furono le persone arrestate, per un grosso giro di spaccio attivo tra Salerno e Boscoreale

L'inchiesta

L'accusa maggiore è quella di associazione finalizzata allo spaccio, con compiti e ruoli divisi tra promotori, organizzatori, corrieri e spacciatori. A capo del sodalizio c'era R.I. , 38enne salernitano, che avrebbe gestito in prima persona gli scambi di droga e gli accordi per l'approvvigionamento e la riscossione dei soldi. E' ritenuto dagli inquirenti personaggio di grande spessore criminale, con a carico numerosi precedenti penali, non risulta abbia mai svolto alcuna lecita attività lavorativa, traendo i proventi per il suo sostentamento esclusivamente dall’attività criminale. È intraneo agli ambienti dello spaccio di stupefacenti da circa 20 anni. Nel mirino dell'indagine finirono i luoghi e le strade della zona sud orientale di Salerno, con i fornitori dello stupefacente invece provenienti da Scafati, Sarno e Boscoreale. I componenti del sodalizio durante le conversazioni telefoniche intercettate avevan usato sempre un linguaggio criptico, oltre che forme di comunicazioni implicite concordate per evitare di esplicitare il reale oggetto dei loro colloqui. I carabinieri rilevarono molteplici utenze telefoniche intestate fittiziamente a terzi, alcune utilizzate per consentire agli accoliti di comunicare tra di loro con una sorta di “circuito chiuso” in modo da eludere le intercettazioni telefoniche. Uno dei controlli su strada dei militari portò, al termine di un inseguimento da Boscoreale a Salerno, ad un sequestro ingente di cocaina. 
 

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