Ragazza stuprata a Santa Teresa: "Alcune anomalie, ma la violenza ci fu"

Sono state depositate le motivazioni della Corte d'Appello di Salerno, con le quali sono stati condannati due marocchini, autori dello stupro sulla spiaggia di Santa Teresa, nel maggio 2016

La vittima ebbe un comportamento "anomalo", ma la ricostruzione dello stupro subito fu veritiera. Sono state depositate le motivazioni della Corte d'Appello di Salerno, con le quali sono stati condannati due marocchini, autori dello stupro sulla spiaggia di Santa Teresa, nel maggio 2016

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La sentenza

Gli imputati, due marocchini, dopo aver consumato un paio di birre con la vittima, loro connazionale, la spinsero sul muretto per poi violentarla. Furono entrambi condannati a quattro anni di carcere in primo grado, con il giudizio abbreviato. I giudici hanno spiegato che la vittima, sin dall'approccio iniziale con i due, aveva mantenuto un comportamento non proprio lineare. Era scesa in spiaggia all'una di notte, dando confidenza a due sconosciuti, poi si era intrattenuta con loro per bere birra e chiacchierare, ricevendo anche delle carinerie. Poi, pur percependo la situazione di pericolo, non si era allontanata. Uno dei due si limitò a guardarla, poi l'aveva toccata nelle parti intime. Secondo il collegio, la donna invece di fuggire, invitò uno dei due in auto, per evitare che si rendesse irreperibile. Riuscendo, così, ad assicurarlo ai carabinieri. La vittima vagò per mezz'ora, quando alle 6 del mattino, nel parcheggio dell'Armafer, non giunse l'amico con il quale dovevano raggiungere Napoli per sostenere un esame. Fu proprio l'uomo ad avvisare le forze dell'ordine, indicando il parcheggio, l'uomo nell'auto, spiegando tra l'altro che c'era una donna in difficoltà. La visita ginecologica e i segni sul collo e le braccia confermarono la violenza. La donna fu trovata scalza e in preda ad uno stato confusionale, mentre uno dei suoi aggressori era ubriaco, con la cerniera dei pantaloni abbassata. 

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