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San Marzano, ingiunzione non pagata: fermo amministrativo per l'auto dei vigili

La denuncia del gruppo di minoranza "Insieme per costruire": "Il mezzo non dovrebbe circolare, si rischia una sanzione. Siamo al paradosso"

L’auto dei vigili urbani del Comune di San Marzano sul Sarno sottoposta a fermo amministrativo. E’ quanto segnalato al revisore dei conti del gruppo “Insieme per costruire”, che punta il dito contro il responsabile del settore Patrimonio dell’Ente. “E’ in uno stato del tutto confusionale – afferma la capogruppo Filomena Fallo – nonostante le norme siano molto precise, e basta leggere il regolamento per la tenuta degli inventari (delibera di Consiglio comunale numero 3 del 27 marzo 2015)”.

Il fatto

Secondo la ricostruzione del gruppo di minoranza di San Marzano, con le determine 210, 211 e 212 del 19 dicembre 2019 (445,83 euro, 251,18 euro e 767,64 euro) si provvedeva a liquidare, a seguito di ingiunzione di pagamento a favore della Gefil, le cartelle del Consorzio di Bonifica integrale Comprensorio di Sarno. “In allegato alla stessa ingiunzione – prosegue Fallo – la Gefil aveva notificato anche la comunicazione preventiva di fermo amministrativo degli automezzi del Comune. Ma i pagamenti non sono stati effettuati e il 25 febbraio il Consorzio, tramite la stessa Gefil, ha comunicato al comandante dei vigili, Gerardo Perulli, il fermo amministrativo di due mezzi: un furgone in dotazione al settore Manutenzione e l’auto dei vigili. Il veicolo quindi non potrebbe circolare, perché rischia di essere sottoposto a sanzione amministrativa. Eppure noi abbiamo continuato a vederlo in giro”.

La polemica

“Insieme per costruire” denuncia il rimpallo di responsabilità tra gli uffici comunali. “Ritengo che tale comportamento gestionale sia da censurare ed invito di nuovo il revisore dei conti e la segretaria comunale a fare gli accertamenti del caso, soprattutto in considerazione del fatto che il ritardo nei pagamenti, la regolarizzazione del fermo amministrativo, le sanzioni e gli interessi moratori hanno determinato un danno erariale – conclude Fallo – Invito inoltre i componenti del nucleo interno di valutazione ad esaminare con la dovuta attenzione tutta la problematica  evidenziata. Dal  comportamento dei soggetti interessati  sono scaturiti danni d’immagine”.

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