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San Matteo - foto di Antonio Capuano

San Matteo - foto di Antonio Capuano

San Matteo: niente fuochi al Porto, negato l'accesso ai cronisti a San Giorgio

Intanto, la scelta del sindaco di non partecipare alla processione non è piaciuta a diversi cittadini che oggi, dinanzi al Duomo, hanno commentato: "Nessuno pensa a San Matteo". Contro il Comune anche il consigliere Celano

Manca solo un giorno alla processione per il Patrono di Salerno, San Matteo e, più che aria di festa ed attesa, purtroppo, si continuano a respirare tensioni tra Comune e Curia. E non solo. Dopo l'assenza dell'amministrazione all'omaggio floreale in piazza Flavio Gioia, e le successive precisazioni del portavoce dell'arcivescovo, infatti, questa mattina attimi poco distesi ci sono stati tra la stampa e la Curia, presso la Guardia di finanza, in via Duomo, nella chiesa di San Giorgio. Proprio lì, infatti, l'arcivescovo si è recato per la benedizione con il Braccio di San Matteo in un'atmosfera blindata, dove i cronisti con le telecamere hanno trovato l'accesso sbarrato. E in merito ai fuochi artificiali, a cura di portatori e commercianti, per i festeggiamenti civili, proprio come suggerito dal sindaco Vincenzo Napoli, l'Autorità portuale ha negato il permesso di utilizzare l’area del porto turistico per motivi di sicurezza. Una pessima notizia per gli amanti della tradizione, dunque, dopo quella del Comune che aveva reso noto di non voler sovvenzionare l'evento.

Immediate,  le critiche dell'opposizione. A dire la sua, il consigliere comunale Roberto Celano: "L'amministrazione avrebbe deciso di non finanziare i fuochi di artificio, di  far smantellare gli altoparlanti per impedire la riuscita della processione per San Matteo, di non partecipare con le Istituzioni apicali e magari con i simboli della città all'evento religioso.  Tutto ciò per capriccio e per fare qualche dispettuccio al Capo della Chiesa salernitana, proprio come verosimilmente farebbe  qualche bimbo che frequenta le scuole dell'infanzia.- si legge in una nota-  Eppure tanti amministratori, seppur atei, frequentavano le Chiese e presenziavano alle cerimonie religiose durante la campagna elettorale alla ricerca di consenso. Eppure  molti parroci, fingendo di non sapere, sponsorizzavano apertamente candidati risaputamente atei e con valori chiaramente contrastanti con quelli cattolici. Sinceramente questa sceneggiata, ormai ripetuta da qualche anno, è un affronto alla città, un offesa ai salernitani, uno schiaffo ai credenti che con grande partecipazione annualmente onorano il Patrono di Salerno".

Domani, 21 settembre, intanto, giunge il giorno della festa: verranno celebrate in Cattedrale messe ogni ora, dalle ore 6.30 fino alle 9.30 e alle 10.30 vi sarà la Solenne Ponteficale Giubulare. La sera, alle 18.30, prenderà il via dal Duomo la solenne processione, senza la partecipazione del primo cittadino. La scelta non è piaciuta a diversi cittadini che oggi, dinanzi al Duomo, hanno commentato: "Non comprendiamo davvero la decisione dell'amministrazione: l'istituzione deve partecipare alla festa patronale, è una questione di rispetto. Invece ci sembra che vengano antemposti interessi diversi di quelli per la città e San Matteo", ha commentato una coppia di salernitani. E a far da eco, due famiglie del centro di Salerno: "Non abbiamo mai apprezzato gli stravolgimenti imposti dall'arcivescovo, ma oggi possiamo dire che l'amministrazione non si sta comportando meglio: nessuno pensa a San Matteo. E' molto triste". Non è mancato chi, invece, non ha criticato le scelte amministrative, ritenendo più giusto concentrarsi su problematiche cittadine diverse, invece che su quelle relative alla processione e alla maretta tra Curia e Comune. Non resta che sperare che, nonostante screzi e malcontento, San Matteo venga festeggiato nel migliore dei modi da chi ama Salerno e rispetta il suo Santo Protettore.

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