San Menna d’Egitto patrono di Santomenna

Varie rappresentazioni di San Menna, la statua portata in processione nel paese di Santomenna, una rappresentazione del santo fra due cammelli.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Si festeggia l'11 Novembre San Menna d'Egitto un culto molto antico
che risale al III secolo d.c.
È un santo a tratti ancora poco conosciuto ma molto venerato in
Egitto. La vita di San Menna non è molto chiara, la storia originale è
andata persa nel tempo, poi ricostruita con dettagli spesso
riconducibili a un altro martire San Gordio. Sull'esistenza del santo
non vi è dubbio però, Menna nacque in Egitto nel 285 d.c. giovanissimo
si arruolò nella legione romana, scosso dalla violenza e dalla
persecuzione abbandonò le armi e si ritirò come eremita nel deserto.
Un giorno, recatosi presso Cotyaeum, si mescolò, per predicare il
Vangelo, in mezzo alla folla raccolta in un anfiteatro, fu arrestato e
torturato. Nonostante le violenze, il santo non rinnegò mai la propria
fede. Fu decapitato sotto il comando del governatore Pirro. Morì nel
309 d.c. pare che fu seppellito sulle riva del lago Mareotis, a Bumma
(Karm Abu-Mina), presso Alessandria.


Origini del nome Santomenna


Prima dell'anno mille l'invasione dei Bizantini portò con sé il culto
di San Menna (chiamato anche San Menes) i soldati che si stabilirono a
Compsa oggi chiamata Conza della Campania, costruirono una cripta
dedicata al santo e diedero il nome a un luogo ricco di sorgenti
chiamandolo Santomenna.
Secondo una leggenda locale pare che fu proprio il santo a dare il
nome a questi luoghi, quando, abbandonato l'esercito romano, si
stabilì in solitudine e preghiera. Questa storia non ha mai avuto un
riscontro storico.

San Menna è particolarmente invocato per ritrovare gli oggetti smarriti.

Torna su
SalernoToday è in caricamento