San Valentino Torio, inchiesta "Abusivopoli": ci sarà il processo

L'impianto accusatorio della procura regge in sede d'udienza preliminare, con diverse posizioni verso le quali è stato disposto il rinvio a giudizio. Tra i reati contestati l'associazione a delinquere, falso e turbativa su appalti pubblici

Partirà il prossimo 6 giugno il processo che vede imputati l’ex sindaco di San Valentino Torio, Felice Luminello, funzionari del Comune, imprenditori, tecnici ed ex componenti della giunta. Cuore del processo l'esistenza di quel presunto "sistema San Valentino", con l’impianto accusatorio che al momento ha retto davanti al gup Paolo Valiante, con fissazione del processo per oltre 30 persone. Le accuse vanno dall’associazione a delinquere, abuso d’ufficio, falsità ideologica commessa in atto pubblico e da privato a turbata libertà di incanti. Diverse le posizioni stralciate con non luogo a procedere, alcune per prescrizione e per morte del reo. Le indagini condotte dal sostituto procuratore Giuseppe Cacciapuoti contestarono l’esistenza di un gruppo interno al comune, impegnato a commettere una serie di reati in materia di costruzioni edilizie abusive, rilascio di titoli abilitativi fuori legge, atti e certificazione false e conferimento illecito per la concessione di appalti pubblici. Tra le opere finite nel mirino la riqualificazione del complesso sportivo e ricreativo comunale e opere di urbanizzazione come quella per il "Campanile-Sisa e Multipiano". Tra le accuse anche l’affidamento di incarico a privati e imprenditori vicini. Tra quelli che escono dal procedimento penale compare il medico Raffaele Vilani, prosciolto dall’accusa di falso in concorso. 

L’indagine toccò anche alcune abitazioni ritenute abusive e impianti fotovoltaici non autorizzati. Per altre contestazioni invece, riconducibili agli anni 2012 e 2013 e 2014, anche il rifiuto di consegnare atti d'ufficio alla Procura per procedimenti penali (molti su abusi edilizi); falsi certificati di malattia per ottenere somme non dovute e persino l'accusa di aver rivelato e utilizzato segreti di ufficio. In questo caso, per mettere in condizione chi era sottoposto ad indagine, a raddrizzare la propria situazione. Tante le contestazioni, spesso anche in concorso tra i vari indagati, per la maggior parte concentrate tra ufficio tecnico ed economico finanziario. In sede dibattimentale, la procura dovrà ora dimostrare la marea di accuse contestate in fase investigativa. Un'indagine che creò un terremoto nel comune dell'Agro nocerino e che fu oggetto anche di un'interrogazione parlamentare, a firma del Movimento 5 Stelle che chiese di commissariare il Comune. Tra gli avvocati difensori Michele Sarno, Cosimo Vastola e Antonio Sarno

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