Rubava energia elettrica con una calamita per la sua officina, a giudizio

L'officina - da indagini - si approvvigionava di energia consumandone molta di più rispetto a quella conteggiata e registrata dal contatore

Risponde di furto aggravato un 60enne, a causa di un'indagine dei carabinieri di San Valentino Torio che scoprirono che tra il febbraio 2015 e il 20 novembre 2016, l'uomo avrebbe abusivamente utilizzato energia elettrica nella sua officina, alterando il reale consumo conteggiato mediante un apposito sistema illecito

Le indagini

L'officina - da indagini - si approvvigionava di energia consumandone molta di più rispetto a quella conteggiata e registrata dal contatore. Lo stratagemma era realizzato mediante l'impiego di un magnete apposito adoperato quale trucco per abbassare, artificiosamente, i numeri. Dalla relazione e dalle verifiche effettuate, mancavano all'appello 35011 kilowatt/ora di energia elettrica, sotratta con una calamita che di fatto "stordisce" il normale giro id numeri, creando un vuoto in cui non avviene la registrazione. E con il conseguente vantaggio per i titolari. Destinatario di un decreto penale di condanna, l'imputato ha deciso di opporsi: ora dovrà difendersi dinanzi al giudice monocratico 

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