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San Valentino, i quattro minori di accusati di stupro vanno in comunità per un anno

Il gip accoglie la messa alla prova chiesta dagli avvocati difensori, che aveva avuto già il consenso da parte della procura della sezione minorile di Salerno. Resteranno un anno in comunità, seguendo il percorso rieducativo previsto dalla legge

Quattro dei cinque minorenni accusati di aver stuprato una 15enne di Sarno il 26 giugno scorso, in un garage sotterraneo di San Valentino Torio, trascorreranno un anno in quattro strutture di recupero in accordo con i servizi sociali. A deciderlo il gip Vincenzo Di Florio del tribunale della sezione minorile di Salerno, che ha accolto ieri mattina la richiesta della procura sulla messa in prova per i quattro minori. Il quinto ragazzo, unico a beneficiare in fase investigativa della misura agli arresti domiciliari, ha già da tempo intrapreso un percorso educativo insieme alla sua famiglia. Fu l’unico ad aiutare, a modo suo, la ragazzina quella sera. Per i quattro invece, liberi dal carcere minorile, è stato disposto il trasferimento in comunità che fungerà da alloggio permanente per un anno, dietro la supervisione di operatori specializzati. I ragazzi continueranno il percorso scolastico, alternandolo ad attività di vario tipo, secondo quanto disciplinato dalla legge. Per loro ci saranno corsi di volontariato, sportivo, lavorativo, con frequenza in gruppi parrocchiali e professionali. Nel primo semestre e per una volta al mese, potranno trascorrere un fine settimana in casa propria, con la famiglia.

I quattro minorenni non potranno incontrarsi e dovranno rispettare la permanenza presso i singoli alloggi scelti per ognuno. Se entro un anno, così come prevede la legge, la relazione dei servizi sociali convincerà il giudice che il percorso per ognuno dei quattro sarà stato rispettato con successo, verrà disposta l’estinzione del reato. I cinque sono accusati di sequestro di persona e violenza sessuale di gruppo. Intorno alle 21.06 del 26 giugno scorso, due di quel branco composto da cinque ragazzini del luogo, costrinsero una ragazzina di Sarno ad entrare in un garage di un supermercato di San Valentino. Una telecamera riprese il momento in cui, con la forza, i due avevano trascinato la vittima al suo interno. La ragazzina aveva appuntamento con un’amica all’esterno della villa comunale. Conosceva uno dei cinque, che fu il primo ad approcciare con lei. Una volta all’interno del garage (nel frattempo giunsero gli altri tre), scattò la violenza, con lo stupro commesso in sequenza. Durante l’incidente probatorio celebrato in tribunale, i cinque chiesero perdono alla ragazzina, che aveva di fatto confermato quanto già esposto in denuncia. Il quinto minore fu l’unico a non abusare di lei come invece fecero gli altri, aiutandola a tornare a casa al termine di quell’incubo. Tra gli avvocati difensori Cosimo Vastola, Nicola Cicchini e Valentino Miranda.          

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