Violentarono a turno una minore, il reato è estinto. Il gup: "Sono riabilitati"

Per i cinque ragazzi accusati di aver sequestrato e violentato una ragazza minorenne, a San Valentino, due anni fa, il gup decide per l'estinzione del reato. I cinque hanno superato la ‘messa alla prova", che aveva sospeso il processo un anno fa

Hanno fatto volontariato, hanno assistito persone bisognose e beneficiato del supporto di psicologi. Per i cinque ragazzi accusati di aver sequestrato e violentato una ragazza minorenne, a San Valentino, due anni fa, il gup decide per l'estinzione del reato. I cinque hanno superato la ‘messa alla prova’, la possibilità offerta dal codice penale ai minorenni per recuperare gli errori commessi e i reati che gli sono stati contestati. “Abbiamo compreso che quello che abbiamo fatto è gravissimo” hanno detto due giorni fa in udienza, davanti al giudice, chiamato a valutare il loro percorso riabilitativo.

La violenza e il sequestro di persona

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

I fatti il 26 giugno del 2016, quando i cinque attirarono all'interno di un garage una ragazzina di 1 5 anni di Sarno, che conosceva uno dei due, per violentarla a turno. Il gup del tribunale per i minorenni di Salerno, Giovan Francesco Fiore, ha dichiarato estinto il reato di violenza sessuale e sequestro di persona per i cinque ragazzi. Per il pm Antonella Ciccarella e per il gup, il percorso riabilitativo è stato superato, tanto da considerare gli imputati riabilitati nella società. Quattro di loro avevano trascorso diversi mesi nel carcere minorile e agli arresti domiciliari, Quella storia ha cambiato le loro vite e anche quella - segnata per sempre - di quella ragazzina di Sarno, ancora chiusa in se stesso, che prova da quel giorno a vivere la sua vita. Anch'ella ha dovuto seguire un percorso di sostegno psicologico. Quella storia l’ha segnata a vita. La famiglia è assistita dall'avvocato Alessandro Laudisio. Il prossimo step è il processo civile, per i risarcimenti che non potranno comunque cancellare quella violenza così brutale commessa ai suoi danni

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • "Salerno non è turistica: ha solo la fortuna di essere tra 2 costiere", la amara denuncia di un lettore

  • Muore folgorata in casa, la difesa dell'elettricista: "Indagate tutti i familiari"

  • Caso sospetto di Covid-19 a Salerno, medico del 118 in isolamento

  • Mare con schiuma gialla e meduse morte tra Pontecagnano e Battipaglia

  • Coronavirus, nuovi 10 contagi in Campania: il bollettino

  • Tutti a mare a Salerno: nessuno rinuncia ai tuffi, traffico in Costiera

Torna su
SalernoToday è in caricamento