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Legge di Stabilità 2017, Italia Nostra e No Crescent: "Tentata sanatoria per il Fusandola"

Nel mirino delle due associazioni è finito l’articolo 9 riguardante i canoni di concessione sulle aree del demanio idrico ed hanno già predisposto una integrazione alla denuncia presentata alla Procura

Italia Nostra e No Crescent tornano ad attaccare la Regione Campania. Questa volta nel mirino è finita la delibera di Giunta del 29 novembre scorso con la quale è stato approvato il disegno della legge di stabilità 2017, inserendo l’articolo 9 riguardante i canoni di concessione sulle aree del demanio idrico. “Del tutto singolarmente - denunciano -  nel disegno riguardante i canoni, compare un obbligo di demolizione dei manufatti abusivi con la seguente specificazione: qualora non rispondenti ai requisiti di legge ivi compresa la normativa antisismica. Un manufatto è abusivo a prescindere da ogni altra specificazione. Il tentativo di sanatoria è improbabile, perché una legge regionale non può incidere sul regime della sanatoria e/o dei condoni di competenza dello Stato”.

Secondo le due associazioni “la proposta approvata in Giunta si discosta dalla relazione illustrativa dell’assessore Lidia D’Alessio, appare evidente che il governatore De Luca, già diffidato per la sua incompatibilità, agisce pensando al Crescent, opera abusiva sotto vari profili, anche per le palesi violazioni in materia di demanio idrico e marittimo”. Per loro “la Giunta invece di preoccuparsi delle tante emergenze per la salvaguardia del territorio sotto il profilo idrogeologico, ambientale e paesaggistico, si preoccupa solo di sanare l'insanabile”. Italia Nostra e No Crescent daranno battaglia a provvedimenti che “condonano, velatamente o meno, abusi di natura edilizia, le associazioni hanno già predisposto una integrazione alla denuncia presentata alla Procura della Repubblica di Salerno, nonché uno specifico dossier sulle vicende del demanio idrico a Salerno, sull’area di Santa Teresa, al Ministero delle Infrastrutture e al Ministero dei Beni culturali nonché alla protezione civile”.

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