Sanità, Aliberti e Melchionda: una mobilitazione istituzionale per la Provincia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti e il sindaco di Eboli, Martino Melchionda uniti nella battaglia per il Diritto alla Salute dei propri cittadini e più in generale dei cittadini di tutta la Provincia di Salerno rivolgono un appello alle Istituzioni: “Chiediamo una mobilitazione istituzionale contro una direzione generale dell’Asl che continua a interpretare il decreto 49 a favore degli amici ad attuarlo in maniera radicale, invece, per i nemici. Un D.G. che fa un uso improprio della Sanità a vantaggio del proprio partito di appartenenza. In difesa del Diritto alla Salute di tutti i cittadini rivolgiamo il nostro appello a tutti i livelli istituzionali (sindaci della Provincia, parlamentari, consiglieri regionali e sindacati), di affiancarci nell’occupazione pacifica della Direzione Generale dell’Asl che organizzeremo la prossima settimana, mettendo da parte le ideologie, i partiti e le strumentalizzazioni, affinchè la nostra voce e la nostra protesta possa arrivare al Governatore della Regione Campania, Stefano Caldoro, uomo e politico di grande sensibilità. Dobbiamo farlo perché solo insieme possiamo riuscire a smascherare Squillante, che imperterrito sta continuando il processo di sfascio della Sanità nei nostri territori partito nel 2007 con commissariamento regionale e il ‘regalo’ del decreto 49 da

Chiediamo a gran voce la rimozione immediata di Antonio Squillante dal ruolo di D.G. dell’Asl e il suo commissariamento perché le azioni che sta mettendo in campo impediscono ai cittadini di avere, come è in loro diritto, i livelli essenziali di assistenza (LEA), mettendo a rischio la loro salute, di avere una rete di emergenza organizzata sul territorio ma, in compenso, le sue manovre ci hanno fatto ottenere un decreto 49 attuato tra l’altro solo a macchia di leopardo. Facciamo, inoltre, appello alla Chiesa perché ci sia vicina ancora una volta su questi temi, come ha già fatto in passato nell’interesse della nostra comunità”.

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