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Cronaca Cava de' Tirreni

Sanità e disservizi, il Comitato Civico Dragonea contro il sindaco di Cava: "Presi in giro 38mila cittadini di Vietri e della Costiera"

La riflessione del Comitato: "Effettivamente uscire ora dall'ambito con la Costiera significherebbe per Cava mettere a rischio le possibilità economiche che possono arrivare con il PNRR, e non parliamo di pochi spiccioli"

Ben 38mila cittadini di Vietri e della Costiera Amalfitana "beffeggiati, tra teatrini e inganni": lo denuncia il Comitato Civico Dragonea che riaccende i riflettori sul discorso della sanità territoriale e sulla drammatica situazione socio-sanitaria del territorio. "Il giorno 4 gennaio scorso abbiamo invitato tutti i sindaci del piano di zona S2 a scendere in trincea e dare una svolta alle necessità ed ai bisogni di servizi socio-sanitari di migliaia di persone. - spiegano dal Comitato - Stamane si è tenuto a Cava un incontro congiunto tra gli amministratori dei Comuni del Piano di Zona e il personale dipendente, diversi i sindaci della Costiera Amalfitana presenti. L'ente capofila come sappiamo è il Comune di Cava de'Tirreni e gli argomenti oggetto della discussione hanno riguardato la scadenza del PNRR e della necessità di definire gli obiettivi per non mancare all'appuntamento di un progetto di una portata milionaria. Tutto bello si potrebbe pensare, si inizia a muove qualcosa, in verità qualcosa a nostro avviso ci sfugge: come fa il sindaco di Cava a sedersi ad un tavolo con enti e ammistrazioni della Costiera dopo che pubblicamente li ha derisi e beffeggiati riguardo ad un futuro Ospedale di Comunità?". Secondo il Comitato, i comuni dell'Agro "non vogliono minimamente trattare con un'amminstrazione che dopo i fallimenti nel difendere un proprio ospedale cerchi di rastrellare appoggi un pò qua un pò la. Dunque, una presa di posizione quella dell'amministrazione cavese nei confronti dei già tanto martoriati comuni della Costiera alquanto infelice e denigratoria. Effettivamente uscire ora dall'ambito con la Costiera significherebbe per Cava mettere a rischio le possibilità economiche che possono arrivare con il PNRR, e non parliamo di pochi spiccioli".

L'appello

E' il momento che venga fatta chiarezza una volta per tutte affinchè i cittadini conoscano una sola versione dei fatti: quella di un impegno totale da parte di chi ci amministra per garantire quei servizi essenziali che non si mercificano in nome del Dio denaro. Uniti per difendere la nostra dignità e quella dei nostri figli. Sempre.
 

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