Furti, rapina e possesso di armi: assolta un'intera famiglia

A deciderlo il tribunale di Nocera Inferiore, per fatti risalenti al 2013 con tanto di ordinanza di custodia cautelare in carcere, con l'accusa di violazione della legge sulle armi

Possesso di armi: assolta un'intera famiglia. A deciderlo il tribunale di Nocera Inferiore, per fatti risalenti al 2013 con tanto di ordinanza di custodia cautelare in carcere, con l'accusa di violazione della legge sulle armi. A essere assolti "perchè il fatto non sussiste" Diodato Petrone, 79enne di Angri, Daniele Petrone, 27enne di Nocera Inferiore, Mario Petrone, 53enne nocerino, Antonietta Calabrese, loro congiunta, 48enne di Sant'Egidio del Monte Albino. A vario titolo, i quattro erano sotto processo per furti commessi nel 2012 al bar Cardillo di Pagani e alla ditta di produzione alcool "Sapis" di Sant'Egidio del Monte Albino. Poi c'era la detenzione di armi clandestine, come un fucile a canne mozze calibro sedici, una pistola Kimar a salve modificata e perfettamente funzionante e un'altra pistola modello Sig-Sauer calibro nove con centinaia di munizioni. I carabinieri arrivarono alle armi con indagini parallele, dopo l'arresto di Daniele Petrone nel 2012, il 2 aprile. 
 

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