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Imputata per omicidio colposo ed irreperibile da tre anni, la polizia la trova in un albergo

Una donna di 37 anni, originaria della Polonia, è imputata per la morte del giovane 19enne ebolitano, Angelo Caprio. Dovrà essere processata per omicidio colposo

Il tribunale non poteva notificarle le date delle udienze, da almeno tre anni pare. Ora è stata localizzata, in un hotel nel napoletano, una donna di 37 anni, originaria della Polonia, imputata per la morte del giovane 19enne ebolitano, Angelo Caprio. La donna si trova a giudizio insieme ad un'altra persona, con l'accusa di cooperazione in omicidio colposo. 

L'incidente

Il ragazzo morì il 2 maggio 2015, in un incidente stradale. Guidava una Nissan Micra, che si scontrò con un'Audi e poi con una Smart. Quest’ultima fu esclusa da responsabilità. L’auto che invece guidava il giovane, in compagnia di una ragazza che se la cavò con alcune ferite, si ribaltò a seguito dell’urto, finendo contro un muro. Lo scontro con l’altra auto avvenne in prossimità di un incrocio. Il primo veicolo era condotto proprio dalla donna. Insieme a lei, l'indagine coinvolse anche un responsabile della segnaletica stradale. La strada, tra via Papa Giovanni XXIII e via Dante Alighieri, sarebbe risultata sprovvista di indicazioni in riferimento a curve ed incroci, oltre che per limiti di velocità. Angelo Caprio gestiva una pizzeria. Quella sera, stava accompagnando l’amica a casa dopo una serata tra amici. 

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