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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca Sant'Egidio del Monte Albino

Sant’Egidio, vendita "fittizia" di auto di lusso: sequestrati 500mila euro a tre imprenditori

Nuovo step sull'indagine partita dalla "simulazione" di una vendita di 22 autovetture ad una società ritenuta inesistente ed intestata ad un prestanome

Cinquecentomila euro confiscati dalla Procura nei riguardi di una società di Sant'Egidio. Nuovo step sull'indagine partita dalla "simulazione" di una vendita di 22 autovetture ad una società ritenuta inesistente ed intestata ad un prestanome. Su disposizione della Procura della Repubblica di Nocera, la Guardia di Finanza del Comando  Provinciale di Salerno ha eseguito un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente per oltre 500 mila euro emesso dal G.I.P. nei confronti di una società con sede a Sant’Egidio del Monte Albino e di tre persone, indagate a piede libero, impegnati nel commercio di auto di lusso di grossa cilindrata.

L'inchiesta

La vicenda concerne la responsabilità per l’emissione di fatture per operazioni inesistenti e per i reati di riciclaggio connessi, avendo gli indagati simulato - secondo le accuse - la vendita di 22 autovetture ad una società di fatto inesistente ed intestata ad un prestanome. Le 22 autovetture di grossa cilindrata - tra cui una Ferrari del valore di € 150.000 - venivano cedute in modo simulato e fittizio ad uno dei tre, non solo al fine di evadere le imposte, ma per sottrarle ad una misura cautelare reale già disposta in precedenza. In particolare, per tali fatti nell’agosto 2020, i tre indagati erano già stati attinti da misure cautelari personali e reali. Nei mesi successivi alla esecuzione, i provvedimenti di sequestro e di custodia cautelare erano stati annullati dal Tribunale di Salerno - Sezione del Riesame, decisione che tuttavia è stata cassata - a seguito d’impugnazione da parte della Procura - dalla Suprema Corte di Cassazione che ha annullato con rinvio la decisione del Riesame per una nuova pronunzia con riguardo alle misure cautelari personali. Nelle more della nuova pronuncia del Tribunale del Riesame, veniva quindi nuovamente richiesto il sequestro preventivo, accolto dal G.I.P., con cui veniva disposto il vincolo reale su plurime vetture di grossa cilindrata sino a concorrenza del valore da cautelare.

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