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Sarno, barista "picchiato" da sei carabinieri, il difensore di uno dei militari: "Faremo Appello"

La vicenda avrà quasi certamente un secondo giudizio, in attesa che il giudice di Nocera Inferiore depositi le motivazioni, entro novanta giorni, per chiarire i motivi della condanna verso i sei carabinieri

Uno dei sei carabinieri condannati per il pestaggio di Alfonso Siano, barista di Sarno, nel 2012, annuncia ricorso in Appello contro la sentenza di condanna a 2 anni e 2 mesi di reclusione. V.L. , difeso dal legale Emanuele Esposito e Orietta Lettieri, ha spiegato i motivi del ricorso 

L'appello

In attesa delle motivazioni, i legali spiegano che "Al tempo dei fatti lui (il militare dell'Ispettorato del lavoro) fece un semplice accertamento. In occasione di tale accertamento riscontrò irregolarità, pertanto mentre stava verbalizzando i fatti, unitamente a N.M. (un altro dei militari condannati), fu vittima di un comportamento oltraggioso da parte del Siano". Quella vicenda produsse infatti un procedimento penale anche contro il barista, chiuso poi per prescrizione. "Visto il comportamento del Siano - come riferiscono i legali sulla Città - i due ispettori chiesero l'intervento dei carabinieri di Sarno iq uali dopo aver avvertito il pm di turno procedettero all'arresto del Siano. Questi fu caricato in macchina fino in caserma. Al cospetto del comandante, V.L. e N.M. si limitarono a redigere i verbali di competenza e alle due andarono via. Siano rimase in caserma e alle 21 andò al pronto soccorso. V.L. farà appello e ricorrerà al Csm". La vicenda certamente finirà anche in appello, in attesa che il giudice di Nocera Inferiore depositi le motivazioni, entro novanta giorni, per chiarire i motivi della condanna verso i sei carabinieri. 

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