Cronaca

Sarno, traffico di droga e detenzione di armi da guerra: Riesame conferma le accuse

Il Tribunale del Riesame conferma l'impianto cautelare firmato dal gip. Undici furono all'epoca le misure eseguite in carcere, con due agli arresti domiciliari e l'interdizione per un poliziotto, sul quale però i giudici hanno rinviato la decisione

Associazione finalizzata allo spaccio di droga a Sarno: il Tribunale del Riesame conferma tutto l'impianto cautelare firmato dal gip. Undici furono all'epoca le misure eseguite in carcere, con due agli arresti domiciliari e l'interdizione per un poliziotto, sul quale però i giudici hanno rinviato la decisione.

L'indagine

Conferme anche per le misure ai domiciliari. L'unica decisione valutata diversamente dal Riesame è quella per l'accusa di associazione finalizzata allo spaccio, caduta per G.P. Per l'ispettore di polizia, G.C. , la decisione arriverà nei prossimi giorni: il gip aveva firmato per lui una misura interdittiva, perchè avrebbe fornito informazioni di carattere investigativo ad alcuni dei soggetti coinvolti. L'inchiesta è condotta dal sostituto procuratore Vincenzo Montemurro, concentrata su un gruppo accusato di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale e porto abusivo in luogo pubblico di armi da fuoco, estorsione e riciclaggio. Il poliziotto sospeso è invece indagato per rivelazione del segreto d'ufficio e favoreggiamento personale. Le indagini videro il loro sviluppo a seguito di una perquisizione con contestuale arresto di uno degli indagati, nel 2016. In quell'occasione, gli inquirenti rinvennero un fucile da guerra Ak/47, una pistola semiautomatica calibro 9x18, un centinaio di grammi di cocaina, 274 di marijuana e oltre 5 chili di hashish. 

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