Cronaca

Sarno, hashish e coca nella movida: 11 condanne

Si chiude con 11 condanne l’inchiesta su una serie di gruppi di pusher che operavano in piena autonomia, l’uno dall'altro, su tutto il territorio di Sarno.

Foto d'archivio

Spaccio nella movida sarnese: si chiude con 11 condanne l’inchiesta su una serie di gruppi di pusher che operavano in piena autonomia, l’uno dall'altro, su tutto il territorio di Sarno. Dinanzi al gup Luigi Levita, hanno patteggiato gli 11 indagati, collezionando quasi 20 anni di carcere totali.

Il blitz

L’indagine condotta dalla Procura di Nocera Inferiore portò alla scoperta di un gruppo di persone, volti noti e non, che si rifornivano nei paesi vesuviani. Il primo spunto investigativo lo diede una donna, madre di uno degli imputati, che passò informazioni ai carabinieri sulla persona che riforniva di stupefacente il figlio. Da lì, con le prime attività investigative, i militari ricostruirono i profili di almeno 6 gruppi che spacciavano cocaina su tutto il territorio. In particolare nella zona di Lavorate, dove veniva rifornita la movida. Per comunicare tra loro gli imputati usavano un codice specifico, con la droga che diventava "mozzarella" o "caffè", gestendo così un’attività di spaccio decisamente fiorente. Non si spacciava solo da casa di alcuni degli imputati, ma anche da ville o strutture pubbliche, come quella in via Sarno Palma, con la droga che passava da una grata, insieme ai soldi per le singole dosi. L’inchiesta, condotta dall’allora sostituto, Giuseppe Cacciapuoti, individuò quindici assuntori e tre pusher, arrestati in flagranza. Furono recuperati 600 grammi di hashish e 15 di cocaina. Il gruppo fu sgominato in soli tre mesi di indagine.

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