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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Cronaca Sarno

Botte da orbi per questioni di vicinato: resta ferito anche un bambino

L'episodio risale al 2014, con una coppia che mal sopportava i suoi vicini di casa. A finire in ospedale furono due donne, madre e figlia, insieme ad un bimbo piccolo travolto dall'escalation di violenza, ora oggetto di un processo in tribunale

Una rissa tra famiglie finisce oggetto di un processo, con fatti risalenti al maggio 2014. Aggressioni, botte e minacce tra famiglie saranno il preludio al dibattimento, che vede imputate due persone per stalking e lesioni plurime. Alla base della rissa una mal sopportata condivisione di vicinato. Quel giorno, i componenti di una famiglia, uomo e donna, aggredirono madre e figlia della famiglia "rivale". "Ti uccido, devi andare via di qui, sei una zoc....". Queste alcune delle invettive lanciate contro le parti offese. Il processo comincerà il prossimo 5 febbraio 2018, davanti al giudice monocratico del tribunale di Nocera Inferiore. Le vittime furono prese a schiaffi e calci, con alla base una "punizione" che una delle due famiglie voleva consumare nei confronti dei propri vicini, in virtù di vecchie ruggini maturate nel tempo e poi esplose quel giorno. A queste si aggiunsero atti persecutori mai denunciati dalle vittime, ora in fase di valutazione davanti al magistrato. Al termine della rissa, sedata dai carabinieri, una delle due donne, la più anziana, se la cavò con tre giorni di prognosi in ospedale. Per la figlia invece fu necessaria una settimana. Persino un bimbo rimase ferito, travolto dalla furia degli imputati, con tre giorni di prognosi necessari anche per lui nell'ospedale di Sarno. La vicenda avvenne tra Sarno e San Valentino Torio, con un'informativa dei carabinieri di Nocera Inferiore che diede poi inizio all'attività investigativa. Conclusa, ora, con la citazione a giudizio per la coppia

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