Cronaca

Sarno, il fiume di nuovo inquinato: il ministro Costa ordina indagine ai Noe

Sono bastati due giorni di allentamento delle misure di contenimento del Covid-19 a far ripiombare la situazione a quella di un corso d'acqua torbido e portatore di rifiuti

Le foto che immortalano le acque cristalline del fiume durante la fase del lockdown, prima, e, oggi, gli scatti che riprendono il corso d'acqua torbido, quando è da poco cominciata la fase due. E' il doppio volto del fiume Sarno, bollato da tempo come il piu' inquinato d'Europa, al centro da anni di un piano di risanamento, e che, in queste settimane, complice probabilmente la chiusura forzata delle industrie e la scarsa mobilità delle persone, era tornato a una condizione inusuale.

Indagano i Noe

Ma, sono bastati due giorni di allentamento delle misure di contenimento del Covid-19 a far ripiombare la situazione a quella di un corso d'acqua torbido e portatore di rifiuti. Foto e video sono arrivati anche al ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, che sottolinea di aver "subito attivato i carabinieri del Noe per controlli e indagini in zona, indagini prontamente partite". Costa conferma su Facebook, dunque, "che tutti gli enti predisposti sono sul posto per controllare e per individuare il colpevole", evidenziando di non poter "tollerare che gente senza scrupoli riporti inquinamento e devastazione laddove la Natura stava riprendendo i suoi spazi". "Dobbiamo lavorare ventre a terra - conclude - per far si' che il post-Covid sia diverso". 
 

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