Cronaca

Sarno, tentata estorsione all'ex socio: arrestato imprenditore

Avrebbe tentato più volte di estorcere soldi ad un imprenditore, arrivando a minacciarlo anche di morte. Ora è stato arrestato ed è finito ai domiciliari, dopo un’indagine condotta dai carabinieri della sezione di p.g. di Nocera

Avrebbe tentato più volte di estorcere soldi ad un imprenditore, arrivando a minacciarlo anche di morte. Ora è stato arrestato ed è finito ai domiciliari, dopo un’indagine condotta dai carabinieri della sezione di p.g. di Nocera Inferiore, guidata dal luogotenente Alberto Mancusi.

Gli spari e poi le minacce

L’indagato è il 59enne di Sarno, L.G. ,accusato di tentata estorsione aggravata dal porto di una pistola a danno di M.F. , un imprenditore locale. Dalle indagini coordinate dal sostituto Ernesto Caggiano, in un periodo di sei mesi, l'uomo avrebbe intimidito e minacciato la vittima più volte, con atteggiamenti molesti e autoritari, sia sul luogo di lavoro, per strada e anche nei confronti di persone legate ad M.F. La stessa vittima, per difendersi, fu costretta ad assumere all’interno della sua azienda la vigilanza armata. Tra lui e l'indagato, recentemente assolto da una maxi inchiesta su una gang di rapine, vi era un pregresso rapporto societario conclusosi nel dicembre 2016. A distanza di un anno, il 59enne avrebbe però pretesto con forza una somma in contanti di 2000 euro al mese, pur non avendo alcun ruolo nella nuova azienda, minacciando di bloccare una fornitura di merce diretta a Sarno. La vittima aveva infatti costituito un’altra società, facendo amministratore il figlio, dopo aver investito una grossa somma in denaro. Ai carabinieri, l’imprenditore nel raccontare di quelle intimidazioni, riferì di un’auto danneggiata da alcune persone e poi di un’esplosione di colpi di pistola verso la sua abitazione, per mano di ignoti. Il 59enne fu invece intercettato attraverso Facebook e da una conversazione al telefono, mentre minacciava M.F. «Stai attento che se corri così puoi farti male e poi dai la colpa a me. Parassita». Fu questo uno dei messaggi acquisiti dalla procura. L.G. avrebbe intimidito il suo ex socio anche con la pistola, per due volte. Ma l’arma non è stata trovata. Il gip Leda Rossetti ha firmato per il sarnese i domiciliari, sottolineando la necessità di tenere lontano l’uomo dalla vittima, perché da considerarsi «pericoloso socialmente, visti i numerosi, gravi e specifici precedenti penali». 

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