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Incendi a Sarno, la Procura fa ricorso e chiede il carcere per il piromane

L’uomo fu individuato, a seguito di indagini, da parte dei carabinieri del gruppo forestale di Salerno. Era finito ai domiciliari, poi si era avvalso della facoltà di non rispondere dinanzi al gip

La Procura di Nocera Inferiore, nella figura del sostituto Anna Chiara Fasano, ha presentato appello al Riesame, chiedendo il carcere per A.P. , un uomo originario di Siano, finito ai domiciliari una settimana fa con l’accusa di incendio boschivo.

Le accuse

L’uomo fu individuato, a seguito di indagini, da parte dei carabinieri del gruppo forestale di Salerno. Era finito ai domiciliari, poi si era avvalso della facoltà di non rispondere dinanzi al gip. Già con precedenti, penali, è accusato di una serie di incendi boschivi in aree vincolate e protette del comune di Sarno. Ma per il pm di Nocera Inferiore, l’uomo deve andare in carcere, in ragione della pericolosità del reato per il quale è indagato, ma anche, come viene spiegato nel ricorso, per motivi di prevenzione e pericolo di reiterazione. Il 56enne è titolare di un autolavaggio a Castel San Giorgio. Gli episodi, almeno tre, risalgono a luglio, consumati nella località "Costa Sorrentina". Dopo il primo incendio, i militari installarono delle telecamere, predisponendo diversi servizi di appostamento. Dopo aver appiccato il terzo incendio, l’uomo fu bloccato mentre tentava la fuga, in sella ad uno scooter. Qualche minuto prima, si era fermato sul ciglio della strada, appiccando il fuoco con un accendino: trattandosi di sterpaglie, le fiamme si erano propagate velocemente, anche a causa del vento.

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