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Sarno, coltellata mortale alla gola dell'amante: condannato a 25 anni di carcere

Il tribunale ha riconosciuto all'imputato le attenuanti generiche. L'accusa aveva invece chiesto l'ergastolo

Omicidio di Luana Rainone, la Corte d'Assise di Napoli ha condannato a 25 anni di carcere Nicola Del Sorbo per omicidio volontario e occultamento di cadavere. L'imputato, secondo le indagini, era stato l'amante della vittima

La storia

L'uomo aveva confessato l'omicidio ai carabinieri, dopo essere stato messo alle strette a seguito di una serie di contraddizioni emerse durante il suo racconto, quando fu sentito nell'immediatezza dei fatti. Del Sorbo aveva ucciso la donna il 23 luglio scorso, al termine di una lite, con una coltellata alla gola. Questo, dopo aver consumato droga e un rapporto sessuale. Stando al suo racconto, la donna gli aveva chiesto di riferire all'attuale compagna di quella relazione. Poi l'avrebbe colpito nella concitazione con un calcio, tentando di strappargli il telefono di mano. L'uomo reagì, afferrando un coltello in cucina e colpendo alla gola la donna con un unico fendente. Il corpo fu poi avvolto in un materasso, con delle corde a legare gli arti di Luana, per poi essere nascosto nel pozzo nero davanti alla baracca dove viveva Del Sorbo. Il marito della vittima aveva denunciato la scomparsa della moglie il 23 giugno. Il tribunale ha riconosciuto all'imputato le attenuanti generiche. L'accusa aveva invece chiesto l'ergastolo.

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