Opera abusiva nell'area Pip di Sarno, in due rischiano il giudizio

Il permesso a costruire, rilasciato in sanatoria dall’ufficio tecnico dell’amministrazione comunale sarnese, riguarda un capannone artigianale con palazzina uffici

Rispondono di abuso d’ufficio in concorso il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Sarno nel periodo interessato dalla vicenda, ed il proprietario dell'area interessata, in via Ingegno. Secondo le accuse, i due avrebbero - il primo nell’esercizio delle sue funzioni e il secondo quale imprenditore interessato - realizzato un’opera abusiva nell’area Pip.

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Le accuse

Il permesso a costruire, rilasciato in sanatoria dall’ufficio tecnico dell’amministrazione comunale sarnese, riguarda un capannone artigianale con palazzina uffici, «con sviamento di potere ed in violazione di legge», con il rilascio in favore dell’imprenditore interessato, da parte del funzionario comunale, del permesso di costruire in sanatoria del nove novembre 2016, «in assenza della doppia conformità ed in palese difformità rispetto agli indici previsti per le aree stralciate all’interno del piano insediamenti produttivi dell’amministrazione comunale di Sarno». I parametri prevedevano un indice di fabbricabilità massimo di 1,50 metri cubi per metro quadro in un lotto di estensione minima pari a 3000 metri quadri, a fronte dei 2770 metri cubi realizzati su un lotto di 870 metri quadri, «così procurando intenzionalmente al proprietario un ingiusto vantaggio patrimoniale con conseguente danno per il territorio». Le indagini furono condotte dalla sezione p.g. dei carabinieri di Sarno, che mossero la violazione di legge di quel permesso che contrastava rispetto al vigente Pip, che regola il progetto di insediamenti produttivi in via Ingegno, contestualmente alle varianti successive del piano di fabbricazione con annesso regolamento edilizio, approvato con decreto giunta della Regione Campania e rispetto alla delibera numero 244 del 5 dicembre 2013 dell’amministrazione comunale di Sarno. I fatti sono compresi tra il 1 gennaio e il 31 dicembre del 2016. L'accusa è di abuso d'ufficio inconcorso. Al gip l'ultima parola, in udienza preliminare. 
 

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