Sarno, "rapporti con il clan", il poliziotto indagato si difende

«Mai avuto rapporti diversi da quelli legati al mio lavoro»: si è difeso così il poliziotto Giovanni Corrado, sospeso dal servizio per presunti favori e rapporti con il gruppo di spaccio coinvolto nell’operazione contro il sistema della droga a Sarno

«Mai avuto rapporti diversi da quelli legati al mio lavoro»: si è difeso così il poliziotto Giovanni Corrado, sospeso dal servizio per presunti favori e rapporti con il gruppo di spaccio coinvolto nell’operazione contro il sistema della droga a Sarno.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Le accuse

Dinanzi al gip Maria Zambrano e difeso di fiducia dall’avvocato Fabio Carusone, l’assistente capo del commissariato di Sarno ha rigettato tutte le accuse mosse contro di lui: «Lavoro a Sarno da diciotto anni, non ho mai avuto alcun rapporto confidenziale con questi soggetti». Per l'agente il gip aveva disposto l’interdizione dal servizio per un anno, ma la difesa sta preparando ricorso al Riesame. Dalle intercettazioni che fanno parte dell'indagine condotta dalla Dda di Salerno, il nome del poliziotto emerge dall'ascolto di alcuni dialoghi tra alcuni degli indagati. 

Come quella di Carlo Albero, difeso dall’avvocato Alessandro Laudisio, che nel rendere dichiarazioni spontanee, dopo essersi avvalso della facoltà di non rispondere, ha spiegato di non conoscere il poliziotto. L’inchiesta ha portato all'esecuzione di undici misure cautelari. Il sostituto procuratore Vincenzo Montemurro ha coordinato l’attività investigativa muovendo accuse quali associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale e porto abusivo in luogo pubblico di armi da sparo, estorsione e riciclaggio, mentre per l'indagato appartenente alla polizia di stato come assistente capo è contestata l’accusa di rivelazione del segreto d'ufficio e favoreggiamento personale. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Si laurea a 20 anni con Lode in Ingegneria Informatica: targa per un salernitano

  • Covid-19, De Luca firma l'ordinanza: movida di nuovo sotto controllo

  • Tromba marina devasta Salerno: alberi sradicati e tegole volanti, paura al "Galiziano"

  • Bonus tiroide: di cosa si tratta e come fare per richiederlo

  • Test sierologici gratuiti per Covid-19 e Epatite C: l'iniziativa a Salerno

  • Il maltempo mette in ginocchio la provincia: scattano evacuazioni a Sarno

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
SalernoToday è in caricamento