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Lunedì, 8 Agosto 2022
Cronaca Teggiano

Sbarco migranti, la Caritas di Teggiano-Policastro accoglie 25 minori

Don Vincenzo Federico: "In un momento di emergenza come questo non si può rimanere fermi ed assistere all'esodo di migliaia di persone che scappano dalla guerra"

La Caritas diocesana di Teggiano-Policastro ha deciso di ospitare nella propria struttura 25 minori stranieri non accompagnati. I giovani ospiti, sbarcati lunedì scorso al porto di sanno, hanno una età compresa tra i 15 e i 17 anni e provengono dall’Eritrea, dal Gambia, dal Bangladesh, dalla Nigeria, dal Senegal, dal Mali, sono stati accolti lunedì sera in due strutture entrambe nel Vallo di Diano: una a Padula e una nel borgo di Montesano sulla Marcellana. La Caritas ha già predisposto che nei prossimi giorni vengano avviate le lezioni per l’apprendimento della lingua italiana. Si ripropone dunque sul territorio l’esperienza di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. Una sfida  già intrapresa nel 2011, in piena emergenza nordAfrica quando pure furono accolti 25 minori poi inseriti in contesti socio-lavorativi.

Anche in occasione dello sbarco dei 1044 migranti dalla Fregata Fasan della Marina Militare lo scorso 1 settembre a Salerno, la Caritas diocesana di Teggiano-Policastro ha partecipato alle operazioni di prima accoglienza. I volontari hanno presidiato il molo distribuendo le ciabatte a uomini donne e bambini che si sono ritrovati a scendere dalla nave a piedi nudi.I volontari- mediatori della Guinea, del Pakistan, della Tunisia, del Senegal, del Mali, dell’Etiopia, hanno dato poi il loro contributo e nelle attività di traduzioni resesi necessarie presso la Questura di Salerno e nelle attività di accompagnamento dei migranti in altre regioni d’Italia: Piemonte, Friuli Venezia Giulia,  Toscana, Veneto.

La rete della Caritas di Teggiano Policastro ha ripreso l’accoglienza dei richiedenti asilo a dicembre scorso dopo qualche settimana dall’avvio dell’operazione Mare Nostrum. Ad oggi, ha partecipato a 6 operazioni di sbarco presso il porto di Salerno e di Napoli, e ha offerto la propria disponibilità di posti in accoglienza in occasione degli sbarchi avvenuti a Brindisi, Taranto, Crotone, Reggio Calabria. Molti dei migranti, tutti richiedenti asilo, presenti ad oggi nelle strutture di accoglienza ad Eboli, Sicignano degli Alburni, sono giunti in più fasi presso l’aeroporto Capodichino a Napoli.

“In un momento di emergenza come questo - dice Don Vincenzo Federico, direttore della Caritas diocesana di Teggiano-Policastro- non si può rimanere fermi ad assistere all’esodo di migliaia di persone che scappano via da guerre, persecuzioni, miseria e che arrivano qui spesso con i segni del lutto per aver perso mogli,mariti, fratelli, figli e amici. Occorre accantonare sterili polemiche: avere ben presenti tutte le difficoltà che pure esistono nel tenere i piedi la macchina dell’accoglienza ma non anteporle all’impegno umano e cristiano davanti a cui questa drammatica e complessa vicenda ci pone”.

Intanto saranno interrogati questa mattina, in carcere, i due scafisti arrestati al momento dello sbarco di lunedì.

   

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