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Sbarco

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Sorrisi e nodi in gola sul Molo Manfredi, i restroscena dello sbarco dei migranti

Una settimana tutt'altro che poco impegnativa, per la squadra delle Politiche Sociali di Salerno che, a distanza di un giorno dallo sbarco, ha provveduto anche alla consegna dei beni raccolti per i terremotati sul posto

Emozioni contrastanti. Al Molo Manfredi dai sorrisi si è passati rapidamente alle lacrime e ai nodi in gola. Uno sbarco che resterà nel cuore di quanti lo hanno vissuto in prima linea, come la squadra del settore socio-formativo del Comune, capitanata dal direttore Rosario Caliulo, in collaborazione con l'assessore alle Politiche Sociali, Nino Savastano ed ovviamente con il sindaco Vincenzo Napoli, sempre attento alle operazioni. "Ci sono stati momenti di dolcezza estrema, come quello in cui i volontari hanno tentato di dare conforto ad una piccola bambina e alla sua mamma che non trovavano più il papà, con il quale poi si sono ricongiunte - racconta il direttore Caliulo- E ce ne sono stati altri agghiaccianti, come quello in cui abbiamo visto un 14enne somalo deperito, disidratato che non riusciva a camminare e che era da solo: immediatamente abbiamo allertato i soccorsi ed è stato fatto sedere su una sedia a rotelle. Ma, purtroppo, il calvario non era finito- prosegue il direttore- Lo abbiamo visto tornare nel pomeriggio al Molo, senza neppure la sedia a rotelle, accompagnato da due infermieri: era stato dimesso dall'ospedale, a nostro avviso inspiegabilmente. Lo abbiamo allora immediatamente accolto nel nostro centro di prima accoglienza, ma si è sentito male: era difficile anche prendergli il polso, tanto era esile". A questo punto, il ragazzino è stato aiutato dalla dottoressa Catena dell'ospedale Da Procida, dove è attualmente ricoverato e che lo ha preso in cura: "Andrò a fargli visita domani stesso e, appena possibile, sarà accolto in una delle nostre strutture", ha assicurato Caliulo. Pare che il piccolo sia caduto già da un palazzo in Libia. Da qui, probabilmente, i problemi nei movimenti. Una storia struggente che, non fosse stato per l'impegno e l'umanità del settore Politiche Sociali di Salerno, sarebbe probabilmente finita nel peggiore dei modi. Estenuante, inoltre, per migranti e operatori, l'attesa sul molo: con le nuove direttive da rispettare, d'ora in avanti sarà sempre adottata la tecnica dello "scaglionamento" degli sbarchi, a gruppi di 50 persone, per consentire a chiunque metta piede a terra di essere identificato e fotosegnalato per poi tornare al Porto ed attendere la sua destinazione.

Importante, dunque, il supporto come sempre fornito da Anna Pignatiello, dall'assistente sociale Patrizia Scoyni e dai tanti volontari che hanno messo tutto il loro impegno nella missione di accoglienza. Ruolo fondamentale lo ha avuto, come sempre, la Protezione Civile Comunale, di cui ora fa parte anche Lamin Ceesay, ex minore non accompagnato accolto a Salerno ed ora mediatore culturale e volontario per sua scelta, come tanti altri ragazzi stranieri approdati a Salerno ed ora calati nelle vesti di volontari. Aiuto prezioso nell'accoglienza, tra gli altri, dall'associazione Vis, Giovamente con Rosa Mandia, dai Saveriani, dalla Caritas, dalla Croce Rossa, da L'Abbraccio, da Omnic che con Giuseppe Benvenuto ha garantito il trasporto con la navetta all'Ospedale Da Procida per le verifiche sanitarie e da Migrantes. Nessuno si è tirato indietro neppure per la gestione del campo di prima di accoglienza, controllato h24, che attualmente ospita 33 minori. Uno staff impeccabile, intanto, quello della Polizia Municipale composto dal Tenente Gianfranco Capaldo, da Sonia Mogavero, Annarita Savastano, Adolfo Abate, Rocco Landi, Rocco Palumbo e Giuseppe Tafuri. Straordinario pure il supporto del personale Amministrativo, con Pasquale Grippa, Nicola Chiumiento e Antonio Giunto e della Direzione del Settore con l'assistente sociale Genovese e Carmine Prisco, quello dei Servizi Cimiteriali coordinati dal dirigente Filomeno Di Popolo, nonchè quello del dottor Rossi e tutto il suo staff di tecnici dell'ospedale Da Procida per l'assistenza prestata. Come sempre c'è stata sinergia tra gli enti, le associazioni e le forze dell'ordine, con la presenza costante del Prefetto Malfi, del Vicario Giuseppe Forlenza e della dottoressa Rosa Della Monica con lo staff della Prefettura. Super lavoro, anche per gli uomini dell'Ufficio Immigrazione che sono stati sottoposti ad uno stress operativo non indifferente. Ancora una volta, insomma, la macchina dell'accoglienza salernitana è stata efficace alla perfezione.

Lo stesso settore socio-formativo, peraltro, è stato impegnato in questa stessa settimana nel trasporto a Viterbo dei materiali raccolti per i terremotati. Anche lì, non sono mancati l'entusiasmo e la tenacia dei volontari, come sottolinea il direttore Caliulo che, oltre che ringraziare la sua squadra, ha elogiato Fabio Orsimarsi, Responsabile delle emergenze della Protezione Civile della Regione Lazio, presso l'Associazione PROTCIV-ARCI per l'accoglienza riservata al settore e i ringraziamenti rivolti ai salernitani che hanno donato esattamente quanto richiesto per aiutare le popolazioni colpite dal sisma. Un'ennesima dimostrazione della nobiltà d'animo della nostra comunità.


 

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