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Cronaca

Sbarco dei migranti a Salerno: operazione completata, tra i minori anche il piccolo Condè

Il sindaco: "Ho visto gli operatori di Medici senza Frontiere, che hanno avuto il garbo di farmi vedere una foto che mi ha molto intenerito, un bambino nato qui. Di fronte a queste cose, ci si ferma"

E' stato completato lo sbarco dalla Geo Barents: a bordo dei bus, i migranti iniziano a lasciare il porto di Salerno dove, questa mattina al molo 3 Gennaio, sono arrivati con la nave di Medici senza Frontiere. Al lavoro, per l'accoglienza delle 248 persone, la macchina operativa complessa coordinata dalla Prefettura di Salerno. "Il ministero - spiega il viceprefetto vicario. Silvana D'Agostino - ha già pianificato un'accoglienza nazionale. Le regioni che accoglieranno la maggior parte di questi migranti saranno la Lombardia, il Veneto, l'Umbria e la Toscana". Quanto ai minori non accompagnati, "saranno accolti dalla città di Taranto, mentre Salerno, come sempre città accogliente e sensibile alle persone che sbarcano dopo aver fatto un lungo viaggio, ha dato disponibilità ad accoglierne 20 e inserirli nel proprio sistema Sai. Quelli che andranno a Taranto saranno 72/73, tenuto conto che sono aumentati i numeri dei minori stranieri che sono 84". Dopo aver messo piede sulla terraferma, è stata effettuata una prima identificazione delle persone, poi il tampone anti-Covid con l'ausilio dei sanitari dell'Asl e dei volontari presenti.

La Caritas prepara i pasti per tutti

Dalla nave è sceso anche Condé (nome di fantasia ndr), 10 anni. Viene dalla Guinea, è il più piccolo dei minori non accompagnati a bordo della Geo Barents. A raccontare la storia del piccolo, Candida Lobes, operatrice umanitaria di Medici Senza Frontiere a bordo della nave. "Ci ha raccontato di essere partito un anno fa, quando aveva 9 anni, con il fratello di 17 anni: sono passati per il Niger e poi per l'Algeria. A dieci anni ha già vissuto la traversata del deserto per diversi giorni, ha già vissuto un'intercettazione in mare dalla guardia costiera libica e ha già vissuto una permanenza nelle prigioni libiche, nei centri di detenzione. Ci ha raccontato infatti che qualche mese fa ha provato a traversare col fratello ma sono stati intercettati e portati in un centro di detenzione in Libia dove sono rimasti tre settimane", spiega Lobes. "Una volta usciti, i genitori hanno potuto mandargli i soldi per pagare il viaggio di uno solo, ed essendo lui più piccolo il viaggio costava di meno. Quindi il fratello ha deciso di dargli una speranza e far partire lui. Vorrebbe raggiungere suo fratello maggiore che è in Francia. La capacità di questo bambino di badare a se stesso è incredibile: quando gioca con gli altri bambini, ci si rende conto che appunto è un bambino anche lui, ma altrimenti ha la capacità di badare a se stesso di un adulto. Quando lo abbiamo trovato sul gommone in cui viaggiava chiaramente era molto spaventato e piangeva, ma da quando è salito in nave non ha mai più pianto, non ha mai chiesto aiuto, è autonomo in tutto, è un piccolo adulto che ha passato esperienze talmente forti, talmente intense, e ha visto tanta violenza, come a molti adulti non succederà mai. Speriamo che riceva tutta l'assistenza di cui ha bisogno e che possa ritrovare al più presto sia il fratello che è in Francia sia l'altro fratello che è rimasto in Libia".

Sbarco a Salerno/11 dicembre/Foto Gambardella

Il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli:

"Noi siamo assolutamente disposti all'accoglienza, starei per dire quasi geneticamente disposti come citta. Anche in questa circostanza, abbiamo dato prova di una efficienza e le cose stanno andando nel migliore dei modi. La preoccupazione era che, siccome a Ischia è successa una tragedia immane, tutta la Protezione civile e gli organi di soccorso fossero dislocati anche a Ischia. Abbiamo avuto difficoltà  a comporre le squadre per la presenza in questa tornata. Quindi, considerare questo aspetto per fare in modo che non si verificassero eventuali difficoltà nella perfezione dei soccorsi.

Noi la cosa l'abbiamo retta, la stiamo sopportando e andremo avanti con determinazione perche' riteniamo che questa azione umanitaria sia qualche cosa di indifferibile, urgente e irrinunciabile. Ho visto gli operatori di Medici senza Frontiere, che hanno avuto il garbo di farmi vedere una foto che mi ha molto intenerito, un bambino nato qui. Di fronte a queste cose, ci si ferma".

Presente anche il vescovo di Teggiano-Policastro, Antonio De Luca, delegato Migrantes della Conferenza Episcopale Campana, che evidenzia come Salerno "attraverso le strutture, la macchina organizzativa, la partecipazione delle istituzioni, la Caritas, le associazioni, il volontariato, ha sempre dato un esempio altissimo di accoglienza, di umanità e di dignità. Anche in questo momento, l'ordine e il rispetto delle regole, l'applicazione di questa macchina precisissima prevista dai protocolli ministeriali è un segno anche di dignità e di disponibilità  all'accoglienza".

Il dibattito politico

Lo sbarco di migranti a Salerno alimenta anche il dibattito politico, con il deputato di Alleanza Verdi Sinistra, Franco Mari, che punta il dito contro "il Governo e il ministro" che "continuano a individuare un avversario nelle Ong. Dal nostro punto di vista e' assolutamente sbagliato. Noi siamo qui anche per portare la nostra solidarietà alla nave di Medici senza Frontiere". E il nascente forum antirazzista incalza: "Siamo qui - spiega il sindacalista Anselmo Botte - per dare il benvenuto ai profughi che arrivano a bordo di questa nave di Medici senza Frontiere e siamo qui per dire che è un fallimento quello che il Governo ha messo in piedi con i decreti interministeriali Piantedosi-Salvini".

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