Cronaca Irno / Lungomare Clemente Tafuri

Un monumento dedicato allo sbarco dei Normanni: la proposta di La Rocca

Massimo La Rocca, già nel 2013, propose all'allora sindaco di Salerno, la realizzazione di un monumento per commemorare lo storico sbarco dei 40 cavalieri normanni che salvarono la città assediata dai saraceni

Lo storico Massimo La Rocca, già nel 2013, propose all'allora sindaco di Salerno, all'assessore al Turismo, a quello alla Cultura, a quello all’Urbanistica e ad altri soggetti del Comune di Salerno la realizzazione di un monumento per commemorare lo storico sbarco dei 40 cavalieri normanni che salvarono la città assediata dai saraceni. "Gentile Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca - si legge nella lettera deò 18 novembre del 2013 - l'Assessore al Turismo del Comune di Salerno Enzo Maraio, dopo un informale scambio di battute con il sottoscritto sul social network Facebook a proposito del tema Monumento allo Sbarco dei Normanni, mi ha consigliato di formalizzare al Comune di Salerno una proposta più dettagliata relativa al tema in questione". La Rocca si domanda come mai a Salerno, prima città del Sud Italia dove i normanni misero piede, non si è mai pensato di realizzare, di fronte a La Carnale, un monumento per ricordare un fatto storico di rilievo internazionale. "Nell'anno 999 - continua lo storico - ma secondo altri storici nell'anno 1016, mentre la Salerno longobarda governata dal principe Guaimario III(989-1027) era assediata dai Saraceni, 40 Normanni di ritorno dal pellegrinaggio a Gerusalemme sui luoghi santi della cristianità, con una o più navi sbarcarono sulla Spiaggia de La Carnale a est della città. Il luogo dello Sbarco dei Normanni fu dettato evidentemente da ragioni strategiche, grazie alla presenza del Fiume Irno che li separava dai Saraceni, e grazie alla presenza della Collina de La Carnale che poteva essere sfruttata come rifugio e punto di avvistamento per seguire gli spostamenti dei Saraceni".

"I 40 Normanni - continua La Rocca - desiderosi di cacciare i Saraceni dalla città, riuscirono ad ottenere armi e cavalli da Guaimario III principe di Salerno, ma gli stessi Normanni, dovendosi muovere su un territorio che non conoscevano a sufficienza, ottennero anche come guida un Cavaliere longobardo salernitano. La Battaglia che ci fu successivamente, portò i Cavalieri normanni guidati dal Cavaliere salernitano, ad avere la meglio sui Saraceni, e a liberare quindi la città dall'assedio. Il Cavaliere salernitano sarà poi soprannominato il Cavaliere dei Quaranta, da cui la nascita del cognome Quaranta, che è quindi un cognome di origini salernitane. La grande avventura dei Normanni nel Sud Italia che li vedrà unire in un solo Stato tutta l'Italia Meridionale inclusa la Sicilia, ebbe perciò inizio proprio da Salerno, che nel 1076 diventerà prima Capitale delle 2 Sicilie, grazie al normanno Roberto il Guiscardo d'Altavilla duca di Puglia Calabria Sicilia. Il famoso Sbarco dei 40 Normanni a Salerno e la conseguente Battaglia contro i Saraceni per la liberazione della città, sono rappresentati dal pittore francese Eugène Roger in uno stupendo Quadro intitolato Levée du siège de Salerne è conservato nella Reggia di Versailles vicino Parigi".

"Un dipinto del genere non lo troverete nella Reggia di Caserta, ai Borbone nostrani infatti non conveniva esaltare la grande Storia di Salerno, la prima Capitale del Sud Italia già con il longobardo Guaimario IV principe di Salerno, e successivamente la prima Capitale delle 2 Sicilie. Oggi un Monumento allo Sbarco dei Normanni dovrebbe essere collocato, rispettando le notizie storiche tramandateci, sul Lungomare di fronte alla Collina de La Carnale. Si tratterebbe in fondo di realizzare un degno Monumento per ricordare un importante fatto storico come appunto lo Sbarco dei Normanni, è un qualcosa che andrebbe a vantaggio turistico della città e darebbe prestigio alla città. Dovrebbe, però, essere un Monumento di stampo classico, non per intenderci cose astratte come il Monumento di Piazza Sant'Agostino o il Monumento a Falcone e Borsellino sul Trincerone, che sono Monumenti che obiettivamente suscitano poca o nessuna commozione in chi li osserva; del resto anche per il costruendo Crescent si è preferito uno Stile classico; un Monumento allo Sbarco - continua La Rocca - non dovrebbe essere una semplice lapide, o una semplice colonna con una scritta che ricorda lo storico evento, dovrebbe essere un Monumento composto da figure umane ben riconoscibili, al pari delle figure presenti nei bronzi del Chiaromonte conservati proprio a Palazzo di Città; come ho constatato su Facebook, dove ne pubblicai la foto, il Quadro conservato nella Reggia di Versailles ha prodotto una certa emozione, e questo perchè, con Salerno e le navi normanne a fare da sfondo, si vedono esseri umani in carne e ossa che combattono fra loro; un Monumento allo Sbarco quindi dovrebbe essere una sorta di trasposizione tridimensionale in pietra o metallo del Quadro conservato nella Reggia di Versailles; insomma un Monumento ben fatto attirerebbe turisti, basti pensare al Monumento ai Grandi Navigatori Portoghesi a Lisbona capitale del Portogallo, Monumento questo che non solo è un'attrazione turistica, ma è anche uno dei simboli della città. Un Monumento allo Sbarco dei Normanni ben fatto, a maggior ragione diventerebbe un'attrazione turistica, se si considera che molte Nazioni hanno conosciuto la civiltà normanna e/o vedono milioni di loro cittadini con ascendenze normanne: Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, Islanda, Gran Bretagna, Francia, Russia, Ucraina, Canada, Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda ecc… senza dimenticare l'Italia. Potenziali turisti potrebbero arrivare a Salerno da tutte queste Nazioni. La contiguità poi tra un Monumento allo Sbarco dei Normanni e il Forte La Carnale, le cui potenzialità oggi sono purtroppo poco sfruttate, contribuirebbe alla creazione di un nuovo Polo di attrazione turistica nell'ambito della città, oltre al Polo già esistente rappresentato dal Centro Storico e al Polo allo stato embrionale rappresentato dalla Marina d'Arechi. Nell'ambito della realizzazione di un Monumento allo Sbarco dei Normanni, non è da sottovalutare infine il fenomeno del Vandalismo ai danni dei Monumenti, che è un fenomeno che è sempre esistito nella Storia e sempre forse esisterà, ricordiamo infatti la brutta e prevedibile fine che ha fatto a Salerno la Fontana sul Sagrato di San Pietro in Camerellis; le sculture e in generale tutti gli elementi delicati - conclude - andrebbero posizionati al riparo da possibili atti vandalici, quindi ad almeno 2,5 metri dal suolo al di sopra di un basamento, o comunque a una distanza tale da non poter essere toccati, imbrattati, martellati … rubati; in questo modo è più probabile che un Monumento riesca integro a resistere nei secoli!"

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