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Cronaca Scafati

Agguato fallito ad un 43enne, sul raid indaga ora l'Antimafia

Le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso l'intera sequenza, compresa la fuga dell'auto lungo via De Gasperi, trovata poi incendiata in un altro uogo

L'agguato a M.A. , recentemente assolto da un processo per omicidio, a Scafati, è al centro di un'indagine della Dda Antimafia di Salerno. I fatti, risalenti a sabato scorso, nel pomeriggio, nella zona di San Pietro a Scafati, sono al vaglio dei carabinieri del reparto territoriale. Ad agire più persone - da capire il numero - a bordo di una Jeep, che giunte dinanzi ad una pizzeria, avevano sparato con una mitraglietta verso l'uomo, ferito ad un braccio e a una spalla. Le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso l'intera sequenza, compresa la fuga dell'auto lungo via De Gasperi

L'inchiesta

Il 43enne, pur ferito, è ritornato verso casa mentre l'auto utilizzata per il raid è stata trovata incendiata. A terra macchie di sangue e bossoli. Sul posto era giunto il 118, poi i carabinieri, ai quali è giunta segnalazione dell'episodio con un'unica telefonata. Le condizioni dell'uomo non sono gravi. Meno di un mese fa, tra l'altro, lo stesso aveva creato il panico, minacciando di far saltare in aria la sua abitazione pur di non essere raggiunto da un arresto dei carabinieri, a causa di una serie di evasioni dai domiciliari. Una misura che aveva ottenuto dalla Corte d'Assise di Salerno, che lo avrebbe di lì a qualche mese assolto per l'omicidio Faucitano. Gli inquirenti lavorano a più ipotesi, così come alla mancata segnalazione ai carabinieri, nei minuti successivi all'agguato. Con M.A. erano presenti anche altre persone, così come in strada, che hanno rischiato di essere colpite. Si scava nel passato dell'uomo, così come nei suoi precedenti. Il 43enne era uscito solo pochi giorni fa dal carcere.  

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