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Appalti in mano ai Casalesi: nuova indagine sul Comune di Scafati

A rivelarlo il pentito Luigi Cassandra, ex sindaco di Trentola Ducenta oltre che uomo vicino al boss Michele Zagaria. Tra gli indagati, con fascicolo trasferito da Salerno a Napoli, anche l'ex sindaco Aliberti

La Procura Antimafia di Napoli ha aperto un’inchiesta su di un presunto sistema per pilotare gli appalti pubblici per favorire il clan dei Casalesi a Scafati. La circostanza è stata possibile grazie ai verbali - come racconta La Città - del pentito Luigi Cassandra, ex sindaco di Trentola Ducenta oltre che uomo vicino al boss Michele Zagaria, riempiti dalla Procura di Salerno e ora trasmessi ai colleghi di Napoli. Quindici sarebbero tra gli indagati, tra cui lo stesso collaboratore di giustizia, l’ex sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, una decina di imprenditori dell’area casertana che hanno lavorato nella città dell'Agro e alcuni ex funzionari del Comune. L'inchiesta è uno stralcio della maxi indagine condotta dal pm Vincenzo Montemurro, “Sarastra”, concentrata sul presunto voto di scambio in favore di appalti pubblici a Scafati. In questo caso, ad averne beneficiato sarebbero stati i casalesi 

L'intervento del boss

Su di un elenco di 71 ditte, 10 sarebbero quelle casertane che avrebbero lavorato a Scafati. Alcune con sedi a Casapenna, impegnate nella realizzazione della variante in via Oberdan. Imprenditori - sempre secondo il racconto del pentito - legati a Zagaria, Antonio Iovine e Francesco Schiavone. Appalti aggiudicati - questa l'ipotesi della Dda - con un metodo studiato a tavolino. E superando anche le rivalità con i clan locali, in questo caso quello dei Loreto-Ridosso e Matrone. Secondo il racconto di Cassandra, Zagaria "evitava che le cosche di Scafati potessero creare problemi, perchè se fosse accaduto un diverbio si sarebbero potuti perdere i lavori con l'intervento dell'autorità giudiziaria". E ancora: "Faceva fare le imbasciate per dire che qui ci stiamo noi non dovete dare fastidio su quel lavoro. Lui è molto più avanti degli altri". Un lavoro di mediazione che avrebbe svolto Massimiliano Caterino, cassiere di Zagaria, anche lui poi diventato collabotore 

Il metodo per gli appalti

"A Scafati siamo arrivati attraverso la parte politica grazie a Nicola Cosentino. Se viene fatto un appalto finanza, un project financing, viene fatto un appalto diretto a maggior ribasso. Praticamente viene aiutato nell'inserimento qual è la busta, si aprono le buste dell'offerta e si fa in modo di come abbiamo fatto. Se il tipo dell'appalto è a maggior ribasso si fa in modo di fare il vestito addosso alla ditta che deve essere prima"

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