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L'ex sindaco Aliberti non può vedere la moglie. Il giudice: "Sono entrambi indagati"

Aliberti, in sostanza, non può avere alcun rapporto con altre persone indagate nell'inchiesta "Sarastra". E la moglie, consigliere regionale, è tra queste. Con l'accusa di scambio elettorale politico-mafioso

Monica Paolino non potrà andare a vivere con il marito, l'ex sindaco Pasquale Aliberti, nella casa di Roccaracaso. Il luogo dove l'ex primo cittadino è ristretto agli arresti domiciliari. A deciderlo il gip del tribunale di Salerno, che ha rigettato la richiesta degli avvocati Silverio Sica e Agostino De Caro. Aliberti, in sostanza, non può avere alcun rapporto con altre persone indagate nell'inchiesta "Sarastra". E la moglie, consigliere regionale, è tra queste. Con l'accusa di scambio elettorale politico-mafioso. L'unica concessione del giudice è stata la possibilità per Monica Paolino di poter accompagnare i figli dal padre, quando questi vorranno andare a fargli visita

I rapporti con la camorra

Aliberti era stato scarcerato il 19 febbraio dai giudici del Riesame, che avevano accolto le richieste della difesa, ritenendo che i domiciliari in Abruzzo fossero una misura più che sufficiente a garantirgli le esigenze cautelari. E al tempo stesso, ad evitare che l'ex sindaco trascorresse altro tempo in carcere in attesa del braccialetto elettronico. Provvedimento che aveva disposto il gip. Le uniche persone che potrà ricevere Aliberti, al momento, sono i propri genitori. L'arresto era scattato il 24 gennaio scorso, dopo pronuncia della Cassazione, con gli uomini della Dia a notificargli l'ordine di arresto. Dalle accuse, Aliberti sarebbe entrato in "personale rapporto" con la camorra, stringendo alleanze con interessi politico-imprenditoriali con esponenti del clan Loreto-Ridosso

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