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Collusione tra camorra e politica, l'ex sindaco Aliberti torna ai domiciliari

Il collegio presieduto dal giudice Raffaele Donnarumma ha disposto per l’ex primo cittadino, accogliendo l’istanza dei legali difensori Silverio Sica e Giuseppe Pepe, il ritorno nella casa di Roccaraso

Esce dal carcere e torna ai domiciliari l’ex sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti. Il collegio presieduto dal giudice Raffaele Donnarumma, che sta celebrando il processo "Sarastra", ha disposto per l’ex primo cittadino, accogliendo l’istanza dei legali difensori Silverio Sica e Giuseppe Pepe, il ritorno nella casa di Roccaraso. Aliberti potrà vedere solo la sua famiglia, oltre a moglie e figli.

Le motivazioni

Era stata la Dia, guidata sempre dall'Antimafia, a rispedire Aliberti in carcere, dopo una veloce indagine, nella quale riscontrò che lo stesso fosse riuscito a mettersi in contatto con più persone. Tuttavia, quelle violazioni non inquinarono il quadro probatorio, secondo i giudici, che hanno specificato che i due mesi di cautelare in carcere avranno certamente ottenuto un effetto "deterrente", rispetto alle violazioni commesse da Aliberti quando era ancora ai domiciliari. Il processo riprenderà il 26 settembre. L’impianto accusatorio di una maxi indagine condotta dalla Dda ipotizza una collusione tra il clan Loreto-Ridosso e l’amministrazione comunale retta all’epoca da Aliberti. Voti in cambio di appalti: circostanza riconosciuta già in una precedente sentenza, a Salerno, con le condanne degli esponenti del clan con il rito abbreviato. Nel mirino erano finiti due turni elettorali: le amministrative del 2013 e le regionali del 2015. Nel primo caso, è stata riconosciuta la sussistenza del reato di corruzione elettorale, mentre per le altre elezioni, quello di scambio elettorale politico-mafioso. Oltre all’ex primo cittadino, gli imputati sono la moglie Monica Paolino, il fratello del sindaco, Aniello Aliberti, l’ex staffista comunale Giovanni Cozzolino, l’ex vice presidente dell’Acse, Ciro Petrucci, l’ex consigliere comunale Roberto Barchiesi e Andrea Ridosso. 

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