Scafati, minacce agli assistenti sociali per l'affidamento dei nipoti: la sentenza

Il tribunale ha così deciso di non procedere nei confronti dell'imputato, perchè a quell'episodio non seguì mai una denuncia nei suoi confronti

Era finito a processo per minacce, consumate nei riguardi di un dipendente dei servizi sociali del comune di Scafati. Stando alle accuse, qualora la relazione inviata al tribunale dei minori di Salerno fosse risultata negativa per l'affidamento delle due nipoti ai nonni materni, l'uomo se la sarebbe presa con le due dipendenti, una delle quali assente. Il ragazzo, di 36 anni, di nazionalità brasiliana, sbattè i pugni sulla scrivania, quando entrò in ufficio

Non vi fu denuncia

La Procura aveva chiesto 8 mesi di reclusione. La coppia di genitori fu dichiarata non idonea per badare ai bambini e il ragazzo, in preda alla rabbia, era convinto che l'affidamento deciso dal Tribunale dipendesse dalle due dipendenti del comune di Scafati. Il giudice, nelle sue motivazioni, ha spiegato che il compimento dell'atto da parte dell'assistente sociale era già avvenuto, per cui, con la sua condotta, l'imputato - difeso dal legale Roberto Acanfora - non avrebbe potuto condizionarne la libera determinazione. Circostanza, questa, fatta presente anche dalla difesa. Il tribunale ha così deciso di non procedere nei confronti dell'imputato, perchè a quell'episodio non seguì mai una denuncia nei suoi confronti

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La strage del Covid-19: muore nella notte 33enne incinta, Nocera piange Veronica

  • In arrivo nubifragi in Campania: le previsioni meteo per Salerno e provincia

  • Beccato alla guida senza mascherina: multato conducente in autostrada

  • Ospedale di Scafati, parla un paziente Covid: "Miracoli fatti in Campania? Qui mancano i caschi"

  • Nuovo Dpcm 3-4 dicembre: cosa cambierà, le anticipazioni

  • Lutto a Buonabitacolo: muore a 35 anni l'Appuntato Scelto Luca Ferraiuolo

Torna su
SalernoToday è in caricamento