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Pasquale Aliberti nel giardino di casa

Pasquale Aliberti nel giardino di casa

Scafati, sopralluogo dei vigili a casa di Aliberti: "Vogliono zittirmi"

Sui motivi del blitz non vi sono ancora riscontri ufficiali. Ma, la visita di ieri, che comunque sarebbe scaturita a seguito di una presunta denuncia anonima, è bastata a scatenare l’ira dell’ex primo cittadino

Blitz dei vigili urbani e dei dirigenti dell’ufficio Urbanistica del Comune di Scafati a casa dell’ex sindaco Pasquale Aliberti, sotto processo per presunti legami tra camorra e politica nell’ambito dell’inchiesta Sarastra condotta dalla Procura di Nocera Inferiore. Sui motivi del sopralluogo non vi sono ancora riscontri ufficiali. Ma, la visita di ieri, che comunque sarebbe scaturita a seguito di una denuncia anonima, è bastata a scatenare l’ira dell’ex primo cittadino.

Lo sfogo di Aliberti:

Si tratta dell' “ennesimo sopralluogo, dopo quello della Procura nel 2014, su denuncia dei soliti noti amministratori, quelli che in questi anni hanno praticato violenza e odio, gli stessi sentimenti con cui amministrano la città. Un sopralluogo ad una abitazione che non ha lavori in corso, che non ha subito mutamenti da quando la abito, dal 2012. La casa più visitata della storia di questo paese. Caro mio nemico, l'arma della persecuzione e della Tua violenza non può fermare la voce libera di chi continuerà a criticare la vostra incapacità. Ti eri fatto vanto con tutti della venuta della Polizia Municipale, supportata dall'ufficio tecnico di cui hai preso oramai il comando per avversare i cittadini e spostare i dipendenti che non sono al tuo servigio.Non fai paura, fai pietà, nonostante i milioni di euro che mai ti consentiranno di ricoprire ruoli istituzionali che non puoi comprare, a partire dalle prossime regionali. Dispiace vedere tecnici che ho conosciuto in questi anni lavorare solo per placare i tuoi sfizi, utilizzare 5 dipendenti comunali con il comandante della Polizia Municipale per queste operazioni, mentre sono certo che gli stessi avrebbero potuto produrre molto di più nell'interesse della città e degli scafatesi. Se il confronto politico deve diventare una guerra, quella che avete prodotto per distruggermi momentaneamente, io ci sto. Alla critica sono capace di aggiungere la violenza della #denuncia personale per una conoscenza radicata di tutti gli amministratori di questa città e non.....ma poi la coscienza del mio essere cristiano mi dice che oggi più di sempre alla tua violenza rispondo con l'amore, la passione, la voglia di cambiare questo paese con chi Scafati la ama fino in fondo, con chi la vive, la abita, a differenza di voi altri che siete scafatesi solo di facciata".

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