Scafati, stato di salute "incompatibile" con il carcere: perizia per l'ex sindaco

E' quanto chiesto dalla difesa dell'ex sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, sotto processo per scambio politico-mafioso al tribunale di Nocera Inferiore

Una perizia psichica per valutare la compatibilità del regime carcerario con il suo stato depressivo. E' quanto chiesto dalla difesa dell'ex sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, sotto processo per scambio politico-mafioso al tribunale di Nocera Inferiore. La richiesta è stata avanzata al collegio del presidente Raffaele Donnarumma dai legali difensori Silverio Sica e Giuseppe Pepe.

La perizia psichiatrica

Due settimane fa, Aliberti era tornato in carcere, a l'Aquila, per inosservanza degli obblighi imposti dal regime dei domiciliari che stava scontando a Roccaraso. Secondo le indagini della Dia, l'ex sindaco pur essendo sottoposto al regime dei domiciliari, aveva inviato delle lettere alla moglie, al fratello e, ad altri soggetti di Scafati. Inoltre, avrebbe utilizzato Facebook attraverso il profilo del padre. L'incarico è stato conferito allo specialista Carlo Pagani, a verificare ora la compatibilità del carcere con lo stato di salute dell'ex sindaco. 

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